
Guaraná Zero
La bibita al guaraná, il gusto brasiliano per eccellenza. Versione senza zucchero.
Distillati, bibite e bottiglie: la cachaça brasiliana, il guaraná e la corsia delle bevande dell'Est Europa.

















































La bibita al guaraná, il gusto brasiliano per eccellenza. Versione senza zucchero.

Acqua di cocco con pezzetti di polpa, nella lattina alta. Fresca di frigo, la bevanda dei tropici.

La limonata «legendaria» russa nella bottiglia di vetro: agrumi e acqua artesiana, gasata forte. Il gusto che in Russia sa di infanzia.

Il дюшес georgiano: pera dolce e moscata, gasata. Si beve ghiacciato, ed è il fine pasto di chi non vuole il caffè.

La pera della Zedazeni, il birrificio georgiano che fa anche limonate: aroma naturale, meno dolce della media. Nella bottiglia conica di vetro.

Il тархун verde brillante: dragoncello, anice e freschezza. Da provare ghiacciato — è la bibita più georgiana che esista.

La cola romena con la giraffa: gusto classico, ma con fibre di mais, topinambur e acacia al posto di parte dello zucchero.

La stessa cola nella versione alla vaniglia Bourbon vera. Più rotonda e meno pungente della classica.

Il дюшес nel formato famiglia: acqua minerale, gusto di pera moscata e bollicine. La limonata sovietica per eccellenza, nella bottiglia da un litro e mezzo.

Il mandarino dolce della Черноголовка nella bottiglia di vetro da un litro: arancione, profumato, gasato forte. Fratello del limonad originale già in catalogo.

Il radler romeno senza una goccia d'alcol: birra analcolica della Ursus con succo di pompelmo rosa. Amaro agrumato e poca dolcezza, da bere ghiacciato.

Il gemello al limone del Cooler al pompelmo: birra analcolica e limonata con succo di limone, senza una goccia d'alcol. La bibita dell'estate romena.

La malta analcolica: malto d'orzo e luppolo senza fermentazione alcolica, dolce e densa come una birra scura zuccherata. Si beve ghiacciata, ed è di casa in Africa e nei Caraibi quanto nell'Est.

La gassata alla fragola della Derby, il marchio bulgaro di bibite: rossa, dolce e senza zucchero, nel formato famiglia da tre litri. «Da condividere con gli amici», come dice l'etichetta.

Il Živčik, la gassata dei bambini ucraini, nella versione al limone: dolce, frizzante e con succo di frutta dentro. Il limoncino con il monopattino sull'etichetta è il personaggio di casa.

La versione alla pera del Živčik ucraino, con l'etichetta rosa e la pera sui pattini: gassata, dolce e con succo di frutta. Da bere ghiacciata.

Il limonad della linea Gourmet di Lackmann: la limonata chiara e dolce che si beve in tutto l'Est, nel formato famiglia da un litro e mezzo.

Il gusto barbaris (crespino) è un classico delle bibite dell'Est: agrodolce, ambrato, con un profumo che ricorda le caramelle dell'infanzia. Formato famiglia da 1,5 l.

Il succo di mela e amarena nel brik da due litri, senza conservanti: quello che si compra per tutta la settimana. Con vitamina C.

Il nettare di pesca denso della Ciao, nel formato famiglia. Si serve freddo, allungato con ghiaccio d'estate.

Mela e lampone, il gusto più dolce dei tre: due litri senza conservanti, con vitamina C.

Il succo dei bambini in Romania: carota al 36% con lampone e mela, ricco di vitamina A. Si agita prima di versare — la polpa si deposita.

Mela e menta, la combinazione polacca che disseta più di tutte. Ghiacciata, è la bibita dell'estate in Polonia.

Mela e ciliegia della Tymbark, la marca polacca del 1936. Dolce e acidula insieme, piace ai bambini.

Il succo di pomodoro dell'Est, quello che si beve con una presa di sale e pepe nero. Anche come base del Bloody Mary.

Il nettare ucraino più venduto, nella versione al melograno: mela 31,8%, uva e aronia. Denso e scuro, si beve freddo.

Mela 44,3% e uva: il gusto più dolce della Sadočok, quello con il riccio sulla confezione. Piace molto ai bambini.

Il succo di mela limpido della Râureni, senza zuccheri aggiunti nell'etichetta: quello che si beve a colazione o si allunga per i bambini.

La linfa di betulla, la bevanda dell'Est che qui non si trova: leggera, appena dolce, con il lampone che le dà colore. Si beve ghiacciata.

Il formato grande del succo di pomodoro ucraino, con polpa e già salato. Dalla conserviera di Odessa, in attività dal 1928.

Mela e pesca con la polpa dentro, denso come un nettare. Della stessa casa di Odessa: si agita prima di versare.

Il succo di pomodoro lettone, al 100% e senza polpa: più liscio di quelli ucraini. Con sale e pepe, o nel Bloody Mary.

La linea nera della Cido: succo di pomodoro con sale marino, più rotondo del 100% verde. Freddo, con una macinata di pepe.

Il nettare di ciliegia della Sandora, la marca ucraina più conosciuta: con l'aronia che gli dà il colore scuro e l'acidità.

La piña colada senza alcol della Tymbark: mela, ananas, banana e cocco. Ghiacciata è il cocktail dei bambini, o la base di quello vero.

La linfa di betulla pura nella bottiglia di vetro, senza zucchero aggiunto: limpida, appena dolce, il sapore della primavera bielorussa.

La fragola della Pfanner, l'austriaca del 1856: densa e dolce, quella che i bambini scelgono per prima.

La linea Cool della Tymbark nel formato da due litri: bevanda alla vișină, la ciliegia acida che in Romania si beve tutto l'anno. Senza conservanti.

Il formato tascabile della Tedi, con il tappo a beccuccio: carota, mela e arancia con vitamina C. Quello che si mette nello zaino.

Il brik con Masha e l'Orso, quello che i bambini riconoscono da lontano: nettare di kiwi e banana con la cannuccia attaccata.

Succo 100% di mela e pesca con vitamina C, nel brik di Stitch. Senza zuccheri aggiunti: quello da mettere nello zaino.

La busta d'argento della Capri Sun, con la cannuccia da infilare: mela, limone, amarena, fragola e ribes nero.

Il formato grande della Capri-Sun, con il tappo a vite invece della cannuccia: si richiude e sta in borsa.

Il «vino dei bambini»: bibita frizzante alla fragola, senza una goccia di alcol, nella bottiglia da spumante con la capsula da stappare. Per compleanni e brindisi di fine anno.

La versione alla pesca del Robby Bubble: dolce, frizzante e senza alcol, con la capsula arancione. Il brindisi dei più piccoli a tavola con i grandi.

Il Robby Bubble alla ciliegia, capsula rosa: frizzante, fruttato e senza alcol. Si serve freddo, nel calice, come lo spumante dei grandi.

Banana, ananas e frutti tropicali nella bottiglia gialla del Robby Bubble: bibita frizzante senza alcol, da stappare alle feste dei bambini.

Il kvas numero uno in Russia: pane di segale fermentato due volte, poco dolce e appena acidulo. Ghiacciato, o come base dell'okroška.

Il kvas della fabbrica di Lida, in Bielorussia, che lo produce dal 1920: malto di segale e d'orzo, fermentazione vera. Si beve freddo di frigo.

La versione scura del kvas Taras: malto di segale e orzo, corpo pieno e schiuma da birra. Analcolico, nonostante l'aria.

La bottiglia grande lettone al gusto di kvas: dolce, scura, gasata — una bevanda tipo kvas, non il fermentato di pane. Da tenere in frigo per la tavola di tutti i giorni.

Il kvas ucraino più diffuso all'estero, nel formato famiglia: fermentato di malto, scuro e appena acidulo. Ghiacciato, o come base dell'okroška.

Il kvas bianco: torbido, chiaro e più delicato di quello scuro, fatto con malto d'orzo e di frumento. In Ucraina è il preferito per l'okroška estiva.

La bionda romena del cervo, pastorizzata e leggera: malto d'orzo, mais e luppolo. Della Ursus Breweries, in lattina o nel PET da tavolata. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La birra di Timișoara, in produzione dal 1718: la più antica di Romania. Bionda pastorizzata, in lattina o nel PET da tavolata. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La birra chiara più famosa dell'ex URSS, nel formato da 1,2 litri: leggera, di malto, da bere freddissima. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La lager polacca dei monti Tatra, «jasne pełne»: chiara, piena, con un finale di luppolo deciso. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La «krepkoe» dell'Est: 8 gradi, malto d'orzo e malto caramellato, fermentazione naturale. Dolce e piena, da bere in bicchiere piccolo e ben fredda. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La «bochkovoe», la birra alla spina in lattina: chiara, viva, riposata su trucioli di rovere. Malto chiaro e caramellato, corpo morbido. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La Žigulëvskoe nella bottiglia classica, ricetta tradizionale secondo il GOST: chiara, di malto, 11 gradi di estratto. Da non confondere con il PET da 1,2 litri, che è un'altra ricetta. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La Baltika 3, la lager russa più venduta: chiara, pulita, poco amara. Il numero sull'etichetta è il grado di corpo della gamma. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

«Regele berii în România»: la bionda premium della Ursus, di solo malto d'orzo e luppolo, piena e amara al punto giusto. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La numero 9 della Baltika: forte, di solo malto, con quel dolce da 16 gradi di estratto. Un bicchiere piccolo basta. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La «Cooler» della Baltika, filtrata a freddo: chiara, leggera e poco amara, pensata per bersi ghiacciata d'estate. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La Žigulëvskoe «da festa», di frumento: più morbida e torbida della chiara classica, con la bionda e i boccali sull'etichetta di sempre. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La lager di Poznań: chiara, secca e molto bevibile, una delle più vendute in Polonia. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La bionda di Miercurea Ciuc, dai Carpazi: solo acqua, malto d'orzo e luppolo, amara al punto giusto. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La hefeweizen della Baltika: di frumento, non filtrata, torbida e con la nota di banana e chiodo di garofano del lievito. Si versa lasciando il fondo, o si ruota la bottiglia per prenderlo tutto. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La «morbida» della Baltika: chiara, con meno luppolo e quindi meno amara, per chi trova le lager troppo secche. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La birra di Karaganda, ricetta originale kazaka: chiara, piena, con l'aquila sull'etichetta dorata. Una delle poche del Kazakistan che si trovano in Italia. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Dal birrificio di Leopoli fondato nel 1715, il più antico d'Ucraina: chiara, morbida, di malto d'orzo. Il leone con il boccale è il simbolo della città. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

«Il campo d'orzo»: chiara, maltata e poco amara, fatta secondo il GOST. L'etichetta con il biplano sopra il grano è di quelle che si riconoscono da lontano. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Kriek alla maniera belga, fatto in Russia: birra di malto d'orzo con succo di amarena, non filtrata e chiarificata. Dolce-acidula e rossa scura. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il kriek della Трифон: birra di malto con succo di ciliegia e carota viola per il colore. Più leggero del Lambic, si beve come un'amarena frizzante. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il vitigno rosso più romeno che esista, dalla cantina di Cotnari: amabile, morbido, di frutta scura. Sul grigliato e sui formaggi stagionati. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

«Il sangue dell'orso»: rosso dolce, pieno, di quelli da fine pasto o da dolce. L'etichetta con l'orso che ruggisce è di quelle che si notano sullo scaffale. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Due vitigni storici in una bottiglia: la Rară Neagră moldava, di ciliegia nera e vaniglia, con il Saperavi georgiano, di mora e spezie. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il Pinot Noir di Purcari: rosso di media intensità, di fragola, lampone e melograno, tannino vellutato. Si serve fra 16 e 18 gradi. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

«Kishinev di sera», il rosso semidolce della Imperial Vin nella bottiglia vestita di juta con la targhetta di terracotta: morbido, di frutta matura, da fine pasto. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

«Il sussurro del monaco»: rosso da tavola semidolce, vellutato, con un profumo fresco di frutti di bosco — così lo racconta l'etichetta. Prodotto in Moldova e imbottigliato dalla Crama Ceptura. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il primo vino georgiano del catalogo: l'Akhasheni, rosso semidolce della Kakheti da uve Saperavi, di ciliegia e frutti neri. L'etichetta consiglia di servirlo fra 14 e 16 gradi. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il Saperavi della Rtvelisi: il rosso georgiano per eccellenza, secco, scuro, di frutti neri e tannino deciso. Sul grigliato e sui piatti di carne della cucina caucasica. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il Merlot secco della Vinăria din Vale, maturato in barrique di rovere francese. L'etichetta lo abbina a lasagne, spaghetti alla bolognese e carni alla griglia, servito a 18 gradi. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il Pirosmani della Gvariani, rosso secco georgiano che porta il nome del pittore: etichetta con i dipinti naïf e la scrittura georgiana. Leggero e di frutta rossa, da tutti i giorni. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

«Alle care signore», il rosso con la dama in abito lungo sull'etichetta e la capsula decorata: la bottiglia da regalo, quella che si porta a una festa. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

L'Areni, il vitigno antico dell'Armenia, dalle colline del Vayots Dzor: uve raccolte a mano, affinamento in botti di rovere. Rosso ciliegia, note di vaniglia e frutti neri — così lo descrive l'etichetta. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Due vitigni armeni autoctoni, Areni e Karmrahyut, da vigne di alta quota: rosso secco, fresco, di frutta rossa. La bottiglia porta il medaglione d'ottone di Yerevan, fondata nel 782 a.C. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il Cabernet amabile moldavo nella caraffa di vetro col tappo a vite e il cartellino dorato: si porta in tavola così com'è. Un litro, per la tavolata. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

L'«etichetta gialla» della Cotnari, il rosso amabile da tavola nel formato grande da un litro e mezzo, da uve 100% romene. Sulla carne rossa, sul grigliato e sulla selvaggina. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La Fetească Neagră della cantina di Focșani: amabile, di prugna secca e mora matura, con una nota di cannella. Sugli antipasti, sulla carne rossa e anche sul dolce. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

L'Isabella, l'uva americana che in Moldavia si beve da sempre: rosso amabile, dal profumo di fragola selvatica, nella caraffa lavorata con il tappo avvolto nel ricamo. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il Cabernet moldavo della Alianța-Vin nella caraffa da un litro: rosso amabile, morbido, da tavola di tutti i giorni. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il Saperavi georgiano nell'anfora di ceramica lavorata a grappoli: rosso secco, profondo, di mora e corniola. Sul manzo e sui formaggi stagionati — e l'anfora resta in tavola. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Lo Chardonnay del Château Purcari, la cantina moldava del 1827: secco, fine, con la bottiglia che porta l'anno in rilievo nel vetro. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il bianco secco della Jidvei, in Transilvania: pesca e pompelmo, finale floreale. Si serve fra 8 e 13 gradi, sul pesce e sugli antipasti. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

«La lacrima di Ovidio», il liquoroso della Murfatlar affinato in rovere: dolce, ambrato, da bere a fine pasto in bicchierino. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il pelin romeno: vino bianco messo a macerare con l'assenzio dei Carpazi, amaro e aromatico. Si beve ben freddo, fra 6 e 8 gradi, come aperitivo. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Lo Chardonnay della collezione 1827: secco, giallo paglierino, di frutta esotica e agrumi. Si serve fra 10 e 12 gradi. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il rosato di Chateau Purcari, secco e di colore rame chiaro. Si beve molto fresco, sui +5 gradi, d'estate o sull'antipasto. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

«L'anima del monaco», il bianco semidolce della Imperial Vin: dolce e leggero, si beve ben freddo. L'etichetta con il monaco e la fila di medaglie, nella bottiglia rivestita di juta. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il rosato secco di Merlot della Vinăria din Vale, da Cahul nel sud della Moldova: uve raccolte e selezionate a mano. L'etichetta lo abbina a sushi, salmone affumicato e formaggi francesi, servito a 12 gradi. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il bianco della Karas, cantina armena della valle dell'Ararat: Kangun 60% e Chenin Blanc 40% da terreni vulcanici. Giallo brillante, pompelmo e fiori bianchi. L'etichetta illustrata con la tavolata è da collezione. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il bianco della Karas, dalla valle dell'Ararat: Kangun, Chardonnay e Viognier da terreni vulcanici. Giallo brillante con riflessi verdi, pompelmo e fiori bianchi. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il bianco secco della stessa casa: Kangun e Rkatsiteli raccolti a mano a mille metri. Paglierino chiaro, fiori bianchi, mela cotogna e pesca. Sul pesce, sui formaggi e come aperitivo, a 10 gradi. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Lo Chardonnay amabile moldavo nella caraffa da un litro col tappo a vite: dorato, dolce e leggero, il fratello bianco del Cabernet della stessa casa. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il rosato più amato di Romania: la Busuioacă de Bohotin unisce il profumo di rose al gusto fruttato di fragola e fragolina. Sui dolci alla frutta, sui formaggi e sui piatti leggermente speziati. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La Fetească Albă della Cotnari, vitigno bianco romeno per eccellenza: amabile, floreale, da bere fresco. La bottiglia porta il sigillo della cantina in rilievo nel vetro. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La Tămâioasă Românească, il «moscato dell'incenso»: aromatico, di fiori e uva matura, demisec. Uno dei vini più amati di Romania, sul dolce o da solo. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Lo Zestrea della Murfatlar, il Muscat Ottonel semidolce più venduto di Romania: profumo di sambuco e pera matura, gusto morbido di mela cotogna e miele. Sui dolci alla frutta e sui formaggi di capra. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La Busuioacă della Cotnari, raccolta a piena maturità: rosato aromatico, di rosa e fragolina, nella versione semidolce (etichetta azzurra). Sui dolci e sui formaggi freschi. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La stessa Busuioacă della Cotnari nella versione semisecca (etichetta rosa): più asciutta, sempre profumata di rosa e frutti rossi. Fresca, sul pesce e sulle carni bianche. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La Grasă, il vitigno storico di Cotnari, nella versione semisecca: bianco pieno, di miele e frutta matura, con lo stemma della cantina in rilievo nel vetro. Sui formaggi e sui piatti di pesce in salsa. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il rosato della linea Traditional di Jidvei, la più grande podgoria di Transilvania: da Merlot, Fetească Neagră e Cabernet vinificati in rosa, morbido e di frutti di bosco. Fresco, sugli antipasti e sulle carni bianche. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il Muscat moldavo nella caraffa di vetro lavorato, con il tappo avvolto nel tessuto ricamato: amabile, aromatico, da portare in tavola così com'è. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Lo Chardonnay moldavo della Alianța-Vin nella caraffa da un litro con il manico: bianco amabile, semplice, da tavola di tutti i giorni. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Sauvignon Blanc romeno di Cotești: equilibrato, di pompelmo e pomelo, con la nota erbacea tipica del vitigno. Sugli antipasti e sulle carni bianche. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il primo spumante del catalogo: il «krymskoe igristoe» bianco amabile, quello che sulle tavole dell'Est apre il cenone di Capodanno. Ghiacciato, a 6-8 gradi. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il brut della collezione del Crimean Wine Factory: secco, fine, con il perlage persistente. Ghiacciato, sull'antipasto o sul pesce. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La via di mezzo fra il brut e l'amabile: demi-sec, morbido ma non dolce. È il formato che va per la maggiore sulle tavole delle feste. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Lo spumante della Cricova, la cantina scavata nella roccia sotto Chișinău: Pinot Noir vinificato in bianco, con la sigla «nomen est omen» sull'etichetta. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il Cuvée Imperial della Angelli, il più conosciuto degli spumanti romeni: demisec, fresco, con la bottiglia nera e oro da regalo. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Lo spumante dolce della Oreanda, nella bottiglia dorata con la corona in rilievo: morbido, fruttato, da festa. Ben freddo, sul dolce o per il brindisi. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Lo spumante rosso della Cricova, semisecco e fruttato, nella bottiglia con la capsula rossa: la bollicina da festa che in Moldavia si apre sui dolci e sulle carni. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Lo spumante classico di Odesa, il più famoso d'Ucraina: bianco amabile, leggero e fruttato, nella bottiglia nera con l'ancora dorata. Sul dolce e sulla frutta. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il vino di ciliegia armeno: non è vino d'uva, è fatto con la ciliegia intera, rosso scuro e amabile, con il retrogusto del nocciolo. Si beve freddo, a fine pasto o sul dolce. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il vino di more armeno, viola scuro e speziato: si fa con la mora fresca schiacciata, non con l'uva. L'etichetta lo abbina al sushi e ai formaggi morbidi, servito fresco a 11-12 gradi. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il vino di melagrana della Armenia Wine Company: rosso scuro con riflessi rubino, fresco e appena acidulo, di melagrana e ciliegia. Sulle carni speziate, sui formaggi e sui dolci, a 8-12 gradi. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il melograno della collezione Aniland, semisecco e affinato in botti di rovere armeno: più asciutto dell'altro melograno del banco. L'etichetta lo abbina a insalate, formaggi e frutta. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il vino di mele cotogne armeno, dorato e morbido, affinato in botti di rovere: l'etichetta lo consiglia freddo, come aperitivo o sui piatti leggeri. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Vino di melagrana armeno, amabile e di colore ambrato scuro, nella bottiglia soffiata a forma di frutto: è il regalo più riconoscibile del banco. Su insalate, formaggi e frutta. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

L'aperitivo dolce romeno per eccellenza: vino di uva con succo di ciliegia, scuro e sciropposo. Si beve freddo, liscio o con ghiaccio. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La versione alla fragola dell'Angelli: la stessa base di vino d'uva, con il succo di fragola a darle il profumo. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il più scuro dei tre Angelli: ribes nero su base di vino d'uva, dolce e con quel fondo leggermente aspro. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il mojito già pronto della Totino: base di vino di frutta con menta e limetta, da versare sul ghiaccio. Della stessa linea esistono Cosmopolitan e Piña Colada. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il sidro di mele più venduto al mondo, nella versione classica: secco, frizzante, con un quarto di succo di mela. Da bere ghiacciato. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Lo Strongbow rosso: sidro di mele con succo di frutti di bosco, sambuco e fragola. Più dolce del Gold Apple e con quel colore rubino. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il sidro leggero della Zarea: base fermentata di mela romena e limonata al limone e menta, meno di due gradi. Si serve con molto ghiaccio. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

L'alco-energy dell'Est: gassata, alcolica e con caffeina (30 mg/100 ml), su base di succhi di frutta. Si beve ghiacciata, e una lattina è già una dose. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La versione alla ciliegia della Revo: stessa gradazione e stessa caffeina, con il succo di visciola a smorzare l'alcol. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

L'energy drink ungherese che si trova in tutto l'Est: la lattina slim classica, gassata e dolce, con caffeina e vitamine B. Da bere freddo.

L'acqua di Jermuk, la sorgente termale armena: mineralizzata e frizzante, con quel fondo salino che si riconosce al primo sorso. Ottima a fine pasto.

Il concentrato brasiliano da allungare con acqua: una bottiglia fa litri di refresco alla guava.

Concentrato di mela e mango da diluire in acqua fredda. La versione al mango del refresco Da Fruta.

Lo sciroppo di mirtilli romeno, denso e scuro: un dito nel bicchiere e si allunga con acqua fredda o frizzante. Anche sul gelato e nei dolci al cucchiaio.

Il socata romeno pronto: fiori di sambuco e limone. Una parte di sciroppo e sei d'acqua ghiacciata, la bibita dell'estate in Romania.

Lo sciroppo di amarene della Râureni, di quelli scuri e acidi: nell'acqua frizzante, sulla panna cotta o nel tè freddo.

La Khortytsa ucraina, fra le vodka più vendute al mondo: la Silver Cool è la classica, nella bottiglia scanalata trasparente. Si beve ghiacciata. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La versione bianca satinata della gamma Khor, con il logo in rilievo nel vetro e le lettere dorate: è quella che si regala. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Nera opaca e oro, la più scenografica delle quattro Khor del banco. Stessa gradazione, stessa casa: cambia la bottiglia. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La premium della gamma: vetro azzurro lavorato a diamante, con il medaglione sul fronte. Da servire molto fredda, liscia. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La vodka al miele e peperoncino della Nemiroff, ucraina dal 1872: dolce all'inizio e piccante nel finale. Ghiacciata, in bicchierino. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La vodka Perfect, con l'orso bianco sull'etichetta: prodotta a Cricova, in Moldova, dal 1995. La classica del banco, liscia e ghiacciata. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

«Vodka from the far north»: la Tundra, con la tenda dei popoli del nord ricamata sull'etichetta. Morbida, da servire molto fredda. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La Żubrówka nera: vodka di frumento filtrata sul carbone di quercia, più rotonda della classica. Il bisonte dorato sulla bottiglia nera è il regalo facile. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La Żubrówka originale, quella con il filo d'erba dentro: l'erba del bisonte le dà il colore paglierino e il profumo di fieno e vaniglia. In Polonia si beve con succo di mela. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La Pervak di segale, «come quella di casa»: distillazione singola da spirito di cereali, più rustica e piena delle vodka filtrate. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La Talka, «leggenda di Siberia»: spirito di cereali Lux e infuso di frumento su acqua di disgelo. Morbida, da bere ghiacciata col cibo. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La Morosha ucraina, fatta con acqua di sorgente: bottiglia ondulata e foglia verde sull'etichetta. Leggera e pulita, è una delle più vendute in Ucraina. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La Xaoma Silver, con i draghi dell'arte scita incisi sull'etichetta argentata: vodka premium nella bottiglia quadrata da vetrina. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

«Il dono del pane»: la Hlibny Dar di frumento, con le spighe sull'etichetta. Una delle vodka ucraine più conosciute, pulita e neutra. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La Svayak bielorussa, con il motivo ricamato tradizionale sull'etichetta: cinque livelli di filtrazione e spirito certificato Belalpha. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La «marca verde» nella versione ai pinoli di cedro raccolti a mano nella taiga siberiana: morbida e resinosa, con il numero di bottiglia stampato sull'etichetta. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

«L'anatra selvatica», con il germano in volo sull'etichetta argentata: una vodka da tutti i giorni, pulita e senza fronzoli. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La nastoyka all'erba del bisonte nella caraffa di vetro lavorato col tappo a corona: dorata, profumata di fieno, è la bottiglia da mettere in tavola nelle feste. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La vodka di Brest nella bottiglia verde scuro con il bisonte e la quercia in rilievo: alcol Lux Premium, filtrazione turchese. Con l'astuccio da regalo. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il divin — il brandy moldavo — della Barza Albă, invecchiato cinque anni in rovere. Ambrato, da bere a fine pasto nel bicchiere panciuto. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

«La cicogna bianca», il brandy moldavo più conosciuto, della stessa casa del divin Barza Albă. Il nome è lo stesso animale, in russo. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il brandy della Shustoff di Odessa, casa fondata nel 1863: cinque stelle, invecchiato almeno cinque anni, nella bottiglia piatta con la campana sull'etichetta. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il brandy georgiano della Rtvelisi, cantina del 1920: cinque anni in botte, ambrato scuro. Della stessa casa del Saperavi del banco vini. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il divin più vecchio del banco: dieci anni in rovere, nella bottiglia sfaccettata con le scritte dorate. Della Barza Albă, la stessa casa del V.S.O.P. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il vinars romeno di punta: distillato di vino affinato in botti di rovere, nella bottiglia con lo stemma di Constantin Brâncoveanu. Con l'astuccio da regalo. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

L'Ararat della Yerevan Brandy Company, il brandy armeno per eccellenza: sette anni di botte, morbido e di frutta secca. Con l'astuccio da regalo. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

L'Akhtamar dell'Ararat, dieci anni di botte di rovere caucasico: vellutato, di frutta secca e vaniglia, il regalo classico armeno. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il vertice della gamma Ararat: vent'anni di affinamento, nel decanter con lo stemma 1887 in rilievo e il cofanetto foderato. Il regalo delle grandi occasioni. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il Grand Royal X.O. della Shustoff nella caraffa di vetro soffiato con il tappo dorato: distillati di almeno sei anni, morbidi e di frutta candita. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La versione alla pesca del Grand Royal: più dolce e meno alcolica, nella stessa caraffa del X.O. ma con la fascia arancione. Si beve ghiacciata a fine pasto. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il 5 Stele della Zarea, casa di Bucarest fondata nel 1912: bevanda spiritosa fine e morbida, con note di noce e vaniglia. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il gradino sopra il 5 Stele della Zarea: metà distillato di vino invecchiato, più rotondo e con note di vaniglia e frutta secca. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

L'Alexandrion, il distillato romeno più venduto: miscela di distillato di vino e alcol di cereali, morbido, da bere liscio o nel caffè. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La versione premium dell'Alexandrion, con l'etichetta blu: più alcolica e più rotonda della 5 stelle, con note di caramello e legno. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il Tarós della valle dell'Ararat: cinque anni in botte di rovere armeno, da uve Kangun, Megrabuir e Rkatsiteli. Rotondo, di frutta secca e miele. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il gradino d'ingresso della gamma Ararat: tre anni di botte, vivo e diretto, da uve coltivate solo in Armenia. Liscio o nel caffè. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il cinque stelle dell'Ararat, il più venduto della casa: cinque anni di rovere, generoso e morbido, con note di albicocca secca. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Brandy armeno di tre anni nella bottiglia con il mosaico dell'Ararat a colori: bella in tavola e da regalo. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Distillato di canna da zucchero: la base della caipirinha.

La cachaça più venduta in Brasile.

Il liquore al cioccolato romeno: denso, scuro, da fine pasto o da versare sul gelato. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il vișinată in bottiglia: liquore di amarene, dolce e profumato, di quelli che in Romania si offrono all'ospite in bicchierino. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La tărie di Bihor al gusto di pera: acquavite limpida e forte, aromatizzata con concentrato di pere. Si beve in bicchierino, fredda, prima o dopo il pasto. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il mirtillo rosso della stessa casa della vodka Perfect: rosso brillante, dolce e acidulo, si beve ghiacciato in bicchierino o allungato. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La țuică di prugne di Bihor: l'acquavite più romena che esista, limpida e forte. In bicchierino, fredda, prima del pasto. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il balsamo nero di Riga nella versione al ribes nero: l'essenza originale del 1752, con 24 erbe, radici e bacche, addolcita dal succo di ribes. Liscio, nel caffè o nei cocktail. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La versione alla ciliegia del balsamo di Riga: più dolce e morbida della nera classica, con il nocciolo di ciliegia nel finale. Si beve liscia o sul ghiaccio. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il liquore di ciliegia della Soplica, casa polacca del 1891: ciliegie mature macerate, dolce e succoso, molto meno forte di una vodka. Freddo, in bicchierino. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La starka bielorussa: distillato di segale invecchiato in botte, ambrato, con note fruttate — a metà strada fra vodka e whisky. Ricetta del 1858. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

La cachaça Caiçara, in produzione dal 1948: distillato di canna bianco, la base della caipirinha. Il formato da un litro è quello che si porta alla festa. Vendita vietata ai minori di 18 anni.

Il primo gin del banco: dieci botaniche — ginepro, coriandolo, cardamomo, limone, pompelmo, mandarino, arancia, garofano, achillea — nella bottiglia blu a coste. Con tonica e ghiaccio. Vendita vietata ai minori di 18 anni.
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