
Tan Ayran Dogh
Latte fermentato leggermente frizzante e salato. Si beve ghiacciato, disseta più dell'acqua.
Il banco frigo dei latticini: bevande fermentate, kefir, yogurt, panna acida, tvorog, burro e formaggi di tutta l'Europa dell'Est. Quello che negli altri supermercati non trovate.

































Latte fermentato leggermente frizzante e salato. Si beve ghiacciato, disseta più dell'acqua.

Yogurt allungato con acqua e un pizzico di sale. Il classico accompagnamento della carne alla griglia.

Versione leggera dell'ayran, in bottiglietta da bere. Fresca e poco calorica.

Latte fermentato denso e vellutato, più dolce del kefir. Ricco di proteine.

Sana classica dal gusto pieno. Si beve al mattino o si usa negli impasti.

Yogurt da bere con fermenti bifidus, senza aromi. Delicato sullo stomaco.

Latte acido tradizionale, fresco e leggermente acidulo. Si beve o si versa sulla polenta.

Lo stesso ayran nel formato mezzo litro. Comodo da portare via.

Ayran fresco nel bicchiere già pronto. Si apre e si beve.

Sana in bottiglietta, densa e dal gusto pieno. Una delle più vendute del banco.

Latte acido nel formato piccolo. Fresco, leggero, poco grasso.

Kefir cremoso dal gusto delicato, meno pungente della media.

Kefir naturale in bottiglia grande. Base delle zuppe fredde e delle salse allo yogurt.

Kefir denso da un chilo, con la sua acidità viva. Il formato di chi lo beve ogni giorno.

Kefir con fermenti vivi, dal gusto deciso. Il più tradizionale dello scaffale.

Latticello: il liquido che resta dalla lavorazione del burro. Leggero, rinfrescante, poco grasso.

Latticello naturale. Ottimo freddo da solo oppure nell'impasto di frittelle e pane.

Kefir in bottiglietta da bere, dalla nota acidula equilibrata.

Kefir denso nel bicchiere di carta. Da agitare prima di aprire.

Kefir della linea di punta, più cremoso e meno acido del kefir classico.

Yogurt naturale senza zuccheri aggiunti, in secchiello da un chilo. Con fermenti probiotici.

Yogurt da bere senza lattosio e senza zucchero. Per chi non digerisce il latte.

Yogurt da bere alla fragola. Il formato che finisce in un attimo.

Yogurt da bere al mirtillo, con pezzi di frutta. Colazione o merenda.

Frullato di latte alla fragola, già pronto. Si agita e si beve freddo.

Caffè freddo al latte, in bicchiere richiudibile. Tre gusti sempre in frigo.

Panna acida densa dalla Masuria. Nelle zuppe, sui pierogi, nelle insalate di cetrioli.

Panna acida ucraina dai Carpazi, densa e delicatamente acidula. Un cucchiaio nel borsch.

Panna acida polacca senza addensanti. Densa al punto giusto per zuppe e insalate.

Panna acida romena in formato grande. Sulla ciorbă, sui sarmale, sulla mămăligă.

La versione al 32%: molto più grassa e compatta. Sta in piedi sul cucchiaio.

Panna acida in porzione piccola, da finire in una volta. Sul borsch o sui pelmeni.

Panna acida lettone al 20%, delicata e cremosa. Buona anche solo al cucchiaio.

La panna acida di tutti i giorni, formato famiglia. Per cucinare senza pensarci.

Panna acida al 36%, la più densa dello scaffale. Quasi un formaggio da spalmare.

Panna acida polacca in formato grande, per chi cucina spesso. Densa e poco acida.

La panna acida da cucina professionale, al 22%. Non impazzisce nelle salse calde.

Panna acida stabile: si può aggiungere alla zuppa bollente senza che si stracci.

Panna acida naturale al 18%, delicata. Il cucchiaio classico sulla zuppa calda.

Panna acida romena in secchiello da quasi un chilo. Cremosa, per tutta la settimana.

Panna pensata per il caffè: non si separa a contatto col caldo.

Panna da dessert al 30%. Monta bene e regge la sac à poche.

Panna leggera da cucina. Lega zuppe e sughi senza appesantirli.

Formaggio fresco granuloso al 30%. La base di syrniki, vareniki e torte.

Tvorog più magro, dal gusto delicato. Con miele e frutta a colazione.

Tvorog dal grano più grosso, come quello fatto in casa. Con la panna acida sopra.

Tvorog magrissimo, quasi senza grassi ma ricco di proteine. Con panna acida e miele.

Tvorog granuloso e cremoso insieme. Da mangiare al cucchiaio o da impastare nei syrniki.

Formaggio fresco di vacca a bassa percentuale di grassi. Per i plăcinte e i clatite.

Formaggio di capra conservato in salamoia, già affettato. Sapido, si sbriciola sull'insalata.

La telemea di pecora, più decisa e grassa di quella di capra. Con pane e pomodoro.

Formaggio bianco morbido in salamoia, il più ricco della gamma. Latta grande da dispensa.

Lo stesso formaggio bianco in versione più magra. Si taglia a cubetti e regge la cottura.

Formaggio bianco tradizionale. La colazione salata classica: pane, olive e tè.

Formaggio di latte di pecora in salamoia. Compatto, sapido, si taglia netto.

Formaggio di latte di capra in salamoia, dal gusto più pungente e riconoscibile.

Formaggio di latte di mucca in salamoia, morbido e cremoso. Il più dolce dei tre.

Formaggio bianco in salamoia dal sapore pieno. Si sbriciola su insalata e verdure.

Telemea di mucca, la più delicata della famiglia. Con pomodoro, olio e origano.

Formaggio bianco morbido di latte di pecora. Per un gusto più dolce, tenetelo in acqua fredda dieci minuti prima di servirlo.

Formaggio bianco a cubetti preparato con grassi vegetali. Tiene bene la cottura e costa meno del formaggio di solo latte.

Burduf con latte 100% romeno, salato e morbido. Sul pane caldo o nella mămăligă.

Burduf sbriciolato dal gusto pieno e salato. Si spalma sulla polenta, con la cipolla cruda.

Formaggio bianco fresco, dolce e appena acidulo. Si mangia al naturale o si passa in padella.

Formaggio a pasta filata stagionato. Fila in padella: è quello dei toast e delle melanzane al forno.

Cașcaval più magro e compatto, dal sapore delicato. Ottimo a fette nel panino.

Formaggio di capra a pasta semidura, sapido e persistente. Si taglia a fette sottili.

Cașcaval a pasta filata, dolce e filante. Si scioglie bene: perfetto per i toast.

Formaggio semiduro dal sapore dolce. Da tavola, ma tiene bene anche la cottura.

Formaggio affumicato a pasta filata, compatto e profumato. A fette, con pane e cipolla.

Formaggio georgiano a pasta filata, elastico e salato. Nel khachapuri o scottato in padella.

Formaggio bianco in stile adighè, delicato e poco salato. Ottimo alla griglia o in padella.

Treccia di pasta filata salata, a fili sottili. Si sfila a mano, da sgranocchiare.

Gouda polacca già affettata. Per i panini e i toast di tutti i giorni.

Formaggio fuso al gusto gouda, in panetto da spalmare. Sul pane della colazione.

Formaggio fuso cremoso al gusto di panna acida. Da spalmare sul pane nero.

Formaggio fuso cremoso da affettare o spalmare. Sul pane tostato, a colazione.

Formaggio fuso al prosciutto in porzioni singole. Da spalmare, piace molto ai bambini.

Fette di formaggio fuso alla panna acida. Per toast, panini e piadine.

Confezione mista: prosciutto, funghi e panna acida. Tre gusti in una scatola.

Formaggio fuso al burro da affettare. Sul pane nero, con il tè del mattino.

Margarina vegetale leggera, morbida anche appena uscita dal frigo. Da spalmare, non da frittura.

Margarina romena in vaschetta dorata, senza lattosio. Per il pane e per gli impasti.

Burro lettone da esportazione, 82,5% di grassi. Compatto e profumato.

Burro polacco extra, solo panna e niente altro. Per il pane e per i dolci.

Strutto da spalmare sul pane di segale, con sale e cetriolo sott'aceto. Tiene bene anche in padella.
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