
Base granulare di verdure
Carota, pastinaca, sedano e peperone essiccati e macinati. Un cucchiaino al posto del dado.
Basi per zuppe, salse, spezie, grano saraceno, farine, preparati per dolci, confetture, caffè e tè. Quello che riempie la credenza di casa.

















































Carota, pastinaca, sedano e peperone essiccati e macinati. Un cucchiaino al posto del dado.

La Vegeta nella versione con aroma di gallina. Per zuppe, riso e carne in umido.

Verdure essiccate in granuli, da aggiungere a fine cottura per dare corpo al piatto.


La Vegeta originale, in Croazia dal 1959: verdure essiccate e spezie da mettere ovunque. Un cucchiaino nell'acqua della pasta, nel riso, nel brodo.

Il dado di gallina ceco-romeno: un cubo in mezzo litro d'acqua. Base per zuppe, risotti e sughi, senza glutine.

Il condimento ucraino gusto pollo con aneto e prezzemolo: si aggiunge al brodo, al riso o alla carne al forno.

Base universale con funghi essiccati, verdure ed erbe: per la zuppa di funghi, i sughi e le patate.

Il condimento granulare polacco con dieci verdure essiccate: un cucchiaino nella zuppa, nel sugo o sulla carne.

Carota, pastinaca, porro, sedano rapa e prezzemolo essiccati: la base della włoszczyzna, il soffritto polacco per brodi e zuppe.

La bustina rossa del Delikat nella versione al pollo: un cucchiaino nella ciorbă, nel riso o sulla carne al forno, al posto del dado.

Il formato famiglia della base granulare CiO: sale, verdure essiccate e spezie per zuppe, ciorbe, sughi e arrosti. Il secchiello si richiude.

Il condimento granulare più venduto d'Ucraina, nella busta grande: dieci verdure essiccate, il 44% in più rispetto alla ricetta vecchia.

Champignon essiccati con verdure, cumino e coriandolo: arricchisce le zuppe di funghi, i ripieni e i piatti vegetariani. Senza glutammato.

Il condimento liquido polacco, cugino del Maggi: qualche goccia nella zuppa, nel sugo o sulle patate. Scuro, salato e concentrato.

Il condensato di fumo di legno: mezzo cucchiaino nella zuppa a fine cottura, un cucchiaio per un chilo di carne o pesce all'inizio. Dà il gusto affumicato senza affumicatoio.

Zuppa istantanea di manzo con tagliolini sottili. Senza coloranti artificiali.

Lenticchie, verdure e coriandolo già pronti nel sacchetto: 25 minuti di bollitura e un filo di panna per la vellutata.

La base per lo harcho: riso, verdure essiccate e spezie georgiane. Si aggiunge la carne e si cuoce 25 minuti.

Bulgur e verdure essiccate già dosati: acqua bollente e 20 minuti per un contorno completo, senza pentole da lavare.

Farina di mais tostata e già condita, da spolverare su riso, fagioli e carne.

Per i panini al formaggio brasiliani, quelli che si mangiano caldi. Senza glutine.

Granuli di manioca per la tapioca, la crêpe del nord-est brasiliano. Senza glutine.

Fiocchi di patate per purè: acqua calda, latte e burro, pronto in un minuto. Della romena Compania Indiilor Orientale.

Fiocchi di fagioli e piselli per la fasole bătută, il purè di fagioli romeno: acqua bollente, si mescola, è pronto. Si serve con cipolla soffritta e paprica.

Pomodoro, peperone e verdure a foglia già pronti nel vasetto: si aggiunge un cucchiaio alla ciorbă per dare corpo e colore, senza tagliare nulla.

La brichetta di zuppa di piselli con verdure disidratate, gusto pollo: 15 minuti in acqua bollente e la zuppa è pronta. Vegan nonostante il gusto.

La stessa brichetta di zuppa di piselli nella versione al bacon, con verdure naturali e senza conservanti: 6 porzioni in un quarto d'ora.

Il barszcz polacco in polvere: si scioglie in 750 ml d'acqua fredda e bolle 15 minuti. Il colore e l'acidità del barszcz di casa, senza dover cuocere le barbabietole.

La zuppa di piselli spezzati con i crostini già dentro: acqua bollente nella tazza, tre minuti e si mangia. Il pranzo veloce dell'ufficio.

La «zapravka» ucraina: soffritto di pomodoro e peperone già pronto. Un cucchiaio nella pentola e la zuppa o lo spezzatino hanno la base fatta.

La base del borsch in busta: barbabietola e pomodoro già soffritti, con il colore e l'acidità giusti. Per il borsch veloce dei giorni di settimana.

La bustina polacca per il sugo dell'arrosto: si scioglie in acqua e in due minuti c'è la salsa chiara per il pollo, le patate o i kluski.

Il borș in polvere, con crusca e levistico: è quello che rende acida la ciorbă. Una bustina piccola basta per sette litri di zuppa.

Come il Borș Magic classico, ma già legato con panna acida: la ciorbă esce cremosa senza aggiungere altro.

Il borș romeno: crusca di grano fermentata, l'acidulante della ciorbă. Si aggiunge a fine cottura, un bicchiere alla volta, fino al grado di acidità che piace.

Borș di crusca di grano e mălai fermentati, senza conservanti, dalla fabbrica di Râureni. Per la ciorbă de burtă, de perișoare o de legume.

Lo stesso borș nella bottiglia di vetro pastorizzata: solo crusca di grano, acqua e farina di malto. Si conserva meglio una volta aperto.

L'aceto da tavola dell'Est al 9%, più forte di quello di vino italiano: per le marinate, i sottaceti fatti in casa e il pelmeni con la panna acida.

Aceto da tavola al 9% nella bottiglia da un litro: la scorta per la stagione delle conserve, quando si mettono via cetrioli e pomodori.

L'aceto romeno di tutti i giorni: doppia fermentazione di zuccheri e vino, 90 g/l di acidità. Per le murături, la salată de boeuf e per acidificare la ciorbă quando manca il borș.

Il fratello alle mele dell'aceto Râureni, più morbido e profumato: per le insalate, le marinate leggere e i sottaceti dolci.

Aceto bianco della fabbrica di Tecuci, ottenuto dalla fermentazione acetica dell'alcol etilico: neutro e pulito, quello che serve per i sottaceti in quantità.

Aceto di fermentazione da alcol etilico raffinato di origine agricola, 90 g/l di acidità. Bottiglia rigata da un litro, per le conserve di casa.

Non è aceto da tavola: è essenza al 25%, va sempre diluita con acqua prima dell'uso (circa una parte in tre per arrivare al 9%). È quella che si usa per i pelmeni, i sottaceti e la marinata dello shashlyk.

L'aceto albanese di uva, leggero e pulito: per le insalate, le marinate e le conserve di casa. La bottiglia da un litro con l'etichetta verde.

Essenza al 25%, non aceto da tavola: si diluisce sempre in acqua prima di usarla (una parte su tre dà il 9%). Una bottiglia rende quasi tre litri di aceto.

L'acidificante di casa: nelle conserve al posto dell'aceto, nel borsch per fissare il rosso della barbabietola, e per togliere il calcare dal bollitore.

La bustina da 50 g: un pizzico acidifica una pentola di zuppa o una marinata, senza il profumo dell'aceto.

L'acido citrico nella busta romena: acidifica le conserve, fissa il rosso del borsch e schiarisce le marmellate. Un cucchiaino basta per un vasetto.

Noodle con brodo di manzo, pronti in tre minuti.



Il Doshirak classico, gusto pollo: noodle in vaschetta con brodo e verdure secche, tre minuti con acqua bollente. Forchetta inclusa.

La versione piccante del Doshirak al pollo, con pepe. Vaschetta con forchetta: acqua bollente e tre minuti.

Doshirak gusto vitello, con brodo saporito e verdure secche. La vaschetta rosa della linea Classica.

Noodle di grano duro in busta, gusto manzo con verdure. Una porzione grande: 485 g una volta pronti.

La vaschetta grande di Reeva, gusto pollo: acqua bollente direttamente nel bicchiere, cinque minuti. 475 g una volta pronti.

Il ketchup da spiedino: più denso e speziato di quello classico. Per carne alla brace.

Il ketchup ucraino, meno dolce di quello a cui siamo abituati. Da pomodori coltivati in Ucraina.

La sweet chilli nel flacone a testa in giù: dolce davanti, piccante dopo. Per il pollo fritto, gli involtini e le patatine.

Il tubetto ungherese che fa il gulasch: peperone, cipolla e spezie in pasta. Un cucchiaino nella pentola e la base è pronta.

Il Piros Arany, in Ungheria dal 1963: pasta di paprica dolce in tubetto, per dare colore e sapore di peperone fresco tutto l'anno.

La versione piccante nel vasetto di vetro: un cucchiaino (12 g) condisce quattro porzioni di gulasch, zuppa o spezzatino.

Il ketchup più venduto d'Ucraina nella busta grande di casa: dolce e denso, poco acido, per le patate e i wurstel dei bambini.

Il ketchup da shashlyk: più speziato del classico, con curry madras e noce moscata. Si mette in tavola accanto alla carne alla brace.

La versione coraggiosa del ketchup Čumak: pomodoro ucraino con peperoncino jalapeño. Per gli hamburger e le patate al forno.

Il ketchup delicato della Oliс, in Ucraina dal 1992: poco acido, adatto anche ai bambini. Con il pollo alla griglia e l'insalata.

La salsa «messicana» in versione ucraina: pomodoro a pezzi con jalapeño. Per i tacos, il pollo alla piastra e le patate al forno.

La linea street food di Torchyn: salsa agrodolce con mango, per il pollo fritto, i gamberi e le patatine.

La teriyaki di Mahejev: salsa di soia, zucchero, zenzero e pepe nero. Per le ali di pollo al forno, il pesce e le verdure saltate.

Il ketchup dolce romeno, poco acido: quello dei bambini, per le crocchette, le patate fritte e i mici alla griglia.

La pasta ungherese di peperone e gogoșar tritati: un cucchiaio insaporisce quattro porzioni di gulasch, zuppa o sugo. Il vasetto con il tappo richiudibile.

La salsa di soia della Sen Soy, fermentata naturalmente: per il riso, le verdure saltate, le marinate e i ravioli.

L'adjika: peperoncino, aglio ed erbe. Si spalma sulla carne prima di cuocerla, o si mette in tavola accanto al piatto.

L'adjika di Steinhauer: pomodoro, carote, peperone, mela e peperoncino. Piccante il giusto, per la carne, le patate o un cucchiaio nel borsch.

L'adjika tradizionale di Veres, con spezie e sale: tre peperoncini sull'etichetta. Sulla carne, nel brodo, o spalmata sul pane.

L'adjika «di casa» di Todorka, piccantezza media: pomodoro, peperoni, aglio e spezie. Con la carne, le patate o un cucchiaio nella zuppa.

L'Ogonëk, il «fuocherello»: pomodoro, peperoncino e aglio, per chi la vuole davvero forte. Un cucchiaino basta.

L'adjika di Pogrebok: peperone (44%), carota, peperoncino e aglio con coriandolo. Sulla carne alla griglia, nelle zuppe o spalmata sul pane.

La versione «огненная» della Pogrebok: un quarto di peperoncino piccante contro il 9% della pikantnaya. Poca, sulla carne o nelle zuppe.

La pasta georgiana densa: peperoncino e aglio, quasi niente altro. Un cucchiaino nel piatto, o come base per marinare la carne.

Solo peperoncino e sale, senza aglio: la più semplice e la più forte delle due Zakuska. Si dosa con la punta del cucchiaino.

L'adjika dell'Imereti, fatta in Georgia: peperone dolce, pomodori freschi, coriandolo e aglio. La versione dolce, da mettere nel piatto senza paura.

La stessa ricetta della classica con più peperoncino: coriandolo fresco, aglio e pomodori. Con le carni alla griglia e i lobio.

L'adjika della Kakheti: peperone rosso, peperoncino, coriandolo fresco e aglio, tritati crudi. Più fresca e meno cotta dell'imeruli.

La stessa ricetta con il peperone verde: colore d'erba e gusto più vegetale. Con i formaggi, il pollo e i fagioli.

L'adjika ucraina di pomodoro, peperone, cipolla rossa e aglio, cotta da verdure fresche: densa come un sugo, per la carne, il riso e il pane. Il vaso grande.

La senape russa a grani interi, forte e granulosa. Con la carne bollita e i wurstel.

La senape russa: molto più forte di quella francese, pungente al naso. Con il lardo, il pane nero e la carne bollita.

La senape ucraina «reale», di quelle forti che salgono al naso. Con il salo, i wurstel e la carne in gelatina.

La gorchitsa russa di Mahejev, quella che pizzica il naso: farina di senape al 26%, per la carne, il kholodets e gli antipasti. Un cucchiaino basta.

La senape di Tecuci, quella dei mici e dei grigliati romeni: piccante e granulosa. Nel vasetto di vetro e nel flacone famiglia.

La senape di casa romena: né dolce né forte, quella che va sul mic, nella ciorbă e nelle insalate di fagioli.

La versione dolce, per chi trova la classica troppo decisa: con il pollo, il prosciutto e nelle salse allo yogurt.

La senape con i grani interi, croccante sotto i denti: per la carne alla griglia, il maiale al forno e le vinaigrette.

Senape con l'aroma del rafano: il colpo al naso che accompagna il maiale lesso, i salumi e le uova sode.

La senape piccante nel vasetto nero e oro, quella dei mici: forte e liscia, senza conservanti aggiunti.

La senape polacca da tavola, fine e delicata: per il würstel, il panino e le salse. Nel vasetto a clessidra.

Senape romena (18%) con rafano: dolce all'inizio e pungente in fondo. Per il maiale lesso, i salumi e le uova sode.

La senape ucraina con rafano, versione «pikant»: morbida in bocca e con il colpo del rafano subito dopo.

Senape in grani interi (25,4%) con curcuma: croccante, per la carne alla griglia e le vinaigrette.

La senape da tavola polacca, delicata e macinata finissima: con le kiełbasy, il prosciutto cotto, le uova sode e nei panini. Prodotta in Polonia.

La sarepska: senape di semi neri, più pungente della stołowa. Con le carni affumicate, lo studen e le salsicce alla griglia.

Senape con il 4% di rafano: due colpi in uno, quello della senape e quello del chrzan. Con il prosciutto cotto, la carne lessa e le uova di Pasqua.

Il hren rosso: rafano grattugiato con barbabietola, pungente e dolce. Accompagna il bollito, il pesce in gelatina e i salumi affumicati.

Il rafano bianco grattugiato (60%) in versione forte: il condimento dello studen, del pesce affumicato e del maiale lesso.

Il vasetto piccolo di rafano che in Polonia si mette nel cesto di Pasqua, accanto alle uova e al pane benedetto.

Il rafano romeno nella versione delicata: 65% di radice fresca grattugiata, per chi lo vuole profumato ma non aggressivo.

Il hrin bianco di Veres, fatto con radice fresca: forte e pulito, senza barbabietola. Con lo studen, il pesce e la carne fredda.

Il rafano della linea Тёща (Lackmann), versione «острый»: granuloso e deciso, da dosare con la punta del cucchiaino.

Il hren rosso di Ščedryj Kum: rafano e barbabietola insieme, pungente e dolce, del colore giusto per il tavolo di festa.

Il tkemali rosso, la salsa nazionale georgiana: prugne mirabelle, aglio, coriandolo e peperoncino. Agrodolce e pungente, con la carne alla brace, il pollo tabaka e le patate.

Il tkemali rosso nella ricetta classica: prugne mirabelle rosse, aglio, coriandolo e menta. Il più equilibrato dei sei, per iniziare.

La versione agrodolce del rosso: più zuccherina, meno pungente. Con il pollo, le patate al forno e il formaggio fritto.

Il verde nella versione piccante, con peperoncino: prugne acerbe, aglio e erbe fresche. Per lo shashlik e la carne grassa.

Il verde delicato, senza piccante: acidulo e erbaceo. Per il pesce, le verdure grigliate e chi non regge il peperoncino.

Il verde agrodolce con cipolla rossa: sta tra il dolce e l'acido. Sui khinkali, il pollo tabaka e il pane caldo.

Il tkemali giallo, da prugne mature: il più dolce e profumato della famiglia, con una punta di peperoncino. Per la carne bianca e i formaggi.

La maionese polacca da insalata: più leggera e acidula di quella classica, pensata per la sałatka e le uova ripiene.

La tartara polacca: maionese con cetriolini, funghi e senape in pezzi. Accompagna il pesce fritto, le crocchette e i salumi delle feste.

La provansal al 67% di grassi della linea Classico: densa, gialla, quella che nell'Est va nell'Olivier e sotto la pelliccia.

La «postnaya», la versione di magro: niente uovo né grassi animali, acidità di limone. Per i giorni di digiuno e per chi non mangia uova.

La maionese «dorata» al 50%: montata sui tuorli, più dolce e meno pesante della provansal. Per l'insalata di tutti i giorni.

La maionese Mahejev nella versione allo smetana: più delicata della classica, è quella che va nel borsch e nelle insalate russe.

La provansal classica di Mahejev, secondo GOST 31761-2012, con olio di girasole premium e succo di limone: quella gialla e densa che nell'Est va nell'Olivier e sotto la «pelliccia».

La salsa Caesar in versione russa: base di maionese con aglio, formaggio in polvere e aneto. Per l'insalata con pollo e crostini, o come intingolo.

La «maioneza de post» ungherese-romena: senza uova né latte, per i giorni di digiuno ortodosso e per chi non mangia derivati animali. Sapore e cremosità della maionese classica.

La versione con olio d'oliva della provansal Mahejev: più delicata e meno gialla. Per le insalate di verdure e il pesce al forno.

La linea Premium di Mr. Ricco montata su uovo di quaglia: più fine e delicata della provansal classica. Per l'Olivier delle feste e le uova ripiene.

La maionese Mr. Ricco con olio d'oliva extra vergine: più leggera di profumo, meno dolce. Per le insalate di verdure, il pesce e i panini.

La provansal Mahejev nel doypack da un chilo, quello delle feste e dei pranzi di famiglia: per l'Olivier, la «pelliccia» e le insalate del giorno dopo.

La maionese da tavola della Olis, in Ucraina dal 1992: 67% di grassi, densa e neutra. Il formato grande che dura tutta la settimana.

La provansal di Ščedro, ricetta classica sui tuorli: più densa e gialla della «Золотий» al 50%. Per le insalate imbottite e i panini.

Il mujdei in versione cremosa: salsa bianca all'aglio, quella che in Romania accompagna il pollo alla griglia, le patate al forno e i mici.

La maioneză romena da tavola, nel flacone che sta a testa in giù: densa e delicata, per l'insalata de boeuf e i panini.

La maioneza ungherese con il 53% di olio e polvere d'uovo: più leggera della maionese classica, per le insalate e le uova ripiene.

La provansal Mahejev nel secchiello con coperchio: il formato delle feste, che si richiude e sta in frigo senza sporcare.

Yogurt naturale con cubetti di cetriolo, aglio e aneto: per il gyros, l'insalata greca e quella di cetrioli. Prodotta in Ungheria.

Olio di girasole ucraino raffinato e deodorato, neutro e senza sedimento. Per friggere e per i piatti di tutti i giorni.

Olio di girasole raffinato della linea Premium Quality di Lackmann. Neutro, per friggere e condire.

La cannella macinata dei cozonac, dei papanași e del vin brulé. C'è anche la busta grande da 40 g.

Aglio essiccato in granuli: si scioglie nel sugo e nelle marinate senza il lavoro di sbucciare gli spicchi.

Farina di senape da impastare in casa con acqua tiepida, zucchero e aceto: la senape forte dell'Est, pronta in mezz'ora. Si usa anche per lavare i piatti e per i pediluvi.

La senape in polvere di Bila Cerkva, nella scatola con il campo di colza. Un cucchiaio in acqua calda e riposo coperto: più la si lascia, più diventa pungente.

Curcuma macinata nella scatola da 100 g: colore e profumo per il riso, il pollo al forno e le zuppe.

Coriandolo macinato nella busta da 100 g: nel borodinsky, nelle marinate, nella carne e nelle miscele georgiane.

Coriandolo uzbeko già macinato: nel lobio, nelle carote alla coreana, nelle marinate della carne e nel pane borodinsky.

La curcuma della casa albanese ATC, in busta con zip: colora il riso, le zuppe e il pollo. Origine India.

Zenzero in polvere, in busta richiudibile: per i biscotti, il tè, le marinate e i piatti di pollo. Origine India.

Aglio essiccato in granuli, aroma intenso: nelle marinate, nei sughi e sulla carne. La busta doppia rispetto a quella di Alex, con la zip.

L'utskho-suneli, il fieno greco azzurro georgiano: l'ingrediente che dà il profumo al khmeli-suneli, al satsivi e al lobio. Della casa Mimino, prodotto in Georgia.

Semi di senape gialli interi: vanno nella salamoia delle murături e nelle marinate, o si tostano per le salse.

Il carvi in semi interi, ingrediente unico: va nel maiale e nell'agnello, nei crauti e nei fagioli, e sul pane. Si schiaccia leggermente prima di usarlo.

I semi di aneto interi, quelli che vanno nella salamoia dei cetrioli e nel pane di segale. Più intensi delle foglie.

Semi di coriandolo interi nella busta grande: si tostano e si pestano al momento per il khmeli-suneli, le marinate e il pane di segale.

I semi neri della nigella: sul pane e sulle focacce prima della cottura, nei formaggi freschi e nelle verdure in salamoia.

I semi di papavero macinabili per il ripieno del cozonac e del makowiec, per la kutia e per i dolci di Natale.

Il carvi in semi interi nella busta CiO: nel maiale e nell'agnello, nei crauti, nei fagioli e sul pane di segale.

Le bacche scure e acidule del crespino: una manciata nel plov uzbeko, nelle zuppe di carne e nelle marinate. Danno l'acidità senza aceto.

Chiodi di garofano interi: nel vin brulé, nelle marinate delle murături, nella carne in umido e nei dolci di Natale.

Il sacchetto grande di chiodi di garofano interi: nel vin brulé, nelle marinate, nei crauti e nella carne in umido.

Il sacchetto grande di semi di papavero, quello che serve davvero per il makowiec, i cozonac e la kutia. Da macinare o scottare prima dell'uso.

Due bastoncini di cannella interi: nel vin brulé, nei compot di prugne e pere, nel punch e nei budini. Si lasciano almeno mezz'ora nel liquido caldo e si tolgono prima di servire.

Le capsule verdi di cardamomo intere: nel caffè e nel tè alla orientale, nel plov, nei dolci e nel vin brulé. Si schiacciano al momento.

I semi di papavero azzurri, quelli grossi da ripieno: si macinano o si scottano nel latte per il makowiec, il cozonac e la kutia.

Paprica piccante macinata. Nei sarmale, nella ciorbă e sulle patate al forno.

Pepe nero in grani nella bustina romena: da macinare al momento, nella ciorbă e sulla carne.

Il pepe bianco macinato: più delicato del nero e senza puntini scuri, per le salse chiare e il pesce.

La paprica dolce di CiO: colore e profumo senza piccante, per il gulasch, i sarmale e la ciorbă.

Peperoncino macinato nella versione extra forte, nella busta da 75 g. Da dosare con la punta del cucchiaino.

Nero, bianco, verde e rosa già macinati insieme: il pepe da tavola che sostituisce quattro barattoli.

Il pimento in bacche intere: nella salamoia dei cetrioli, nel brodo, negli stufati di carne e selvaggina. Si toglie a fine cottura.

Pepe nero già macinato nella bustina romena: più pungente del bianco, per carne, pesce, sughi e ciorbe.

Il pimento già macinato: aroma di chiodo di garofano, noce moscata e cannella insieme. Nella carne in umido, nel ghiveci, nei sughi e nei dolci.

Pepe nero in grani interi: nelle marinate, nella ciorbă di carne e nella salamoia dei cetrioli e dell'aringa. Si macina al momento.

Paprica dolce di colore rosso vivo: per carne, uova, pesce, sughi e formaggi. Non va messa nell'olio bollente né direttamente sulla griglia, altrimenti amareggia.

I peperoncini albanesi interi essiccati: uno o due nella pentola dei fagioli, nelle conserve sott'aceto o nell'olio piccante fatto in casa.

La paprica affumicata: il fumo del peperone essiccato sul legno. Basta un cucchiaino nel gulasch, nelle patate al forno o nella carne alla griglia.

Il peperoncino rosso macinato della ATC, in busta con zip: sulle carni, nelle zuppe e in tutto quello che deve pizzicare. Origine Spagna.

Paprica dolce e fumo, niente altro: per la carne alla griglia, i fagioli, il cavolo stufato e tutto quello che deve sapere di affumicato.

Paprica dolce e basta: per il gulasch, i sughi, le salse bianche e per decorare i piatti freddi. Non va messa nell'olio bollente né direttamente sulla griglia.

Il pimento in bacche intere nella busta grande: nella salamoia delle conserve, nel brodo, negli stufati e nelle marinate. Si toglie a fine cottura.

Il levistico essiccato: l'erba che dà alla ciorbă il suo profumo. Non si sostituisce con altro.

L'aneto romeno nella bustina piccola: nelle patate nuove, nelle zuppe e nella salamoia dei cetrioli.

L'alloro nella bustina piccola: una o due foglie nella ciorbă, nei sarmale e nella salamoia.

La santoreggia romena: nei fagioli, nella ciorbă de burtă e sulla carne di maiale. Dalla Polonia, nella bustina richiudibile.

Il sacchetto grande di alloro greco: nella ciorbă, nella salamoia dei cetrioli e nei piatti di carne in umido.

Il dragoncello della ciorbă de miel e delle salse allo yogurt. In Romania si usa dove in Italia si userebbe il prezzemolo.

Aneto secco, ingrediente unico: l'erba delle salse, delle patate e delle zuppe dell'Est. Si sbriciola tra le dita a fine cottura per liberare l'aroma.

Le punte di aneto essiccate nella busta grande: nelle patate, nelle zuppe, nella panna acida e sul pesce.

La kinza secca: l'erba del lobio, del kharcho e delle insalate caucasiche. Si aggiunge a fine cottura.

Rosmarino in foglie, ingrediente unico: sulle patate al forno, sul maiale e sull'agnello. Si sbriciola tra le dita.

Il dragoncello nella busta grande: l'erba della ciorbă de miel, delle salse all'aceto e del pollo. Più aromatico di quanto sembri, si dosa poco.

Il levistico essiccato: l'erba senza la quale la ciorbă non sa di ciorbă. Si aggiunge a fine cottura.

La santoreggia (Bohnenkraut): nei fagioli, nelle insalate di pomodoro e cetrioli e negli stufati. Si aggiunge durante la bollitura.

Foglie di prezzemolo essiccate e sminuzzate: nelle zuppe e ciorbe, nelle salse, sulla carne e sulle patate.

Il levistico della ciorbă nella busta Fuchs con zip, quasi il doppio delle bustine piccole. Si aggiunge a fine cottura, una presa per pentola.

Il tarhun georgiano macinato: sapore anisato e pungente. Nelle insalate, nel formaggio fresco, nelle zuppe e nella salamoia dei cetrioli. Un cucchiaino ogni 3-4 porzioni.

Sale di salgemma russo, non iodato, nella scatola a righe azzurre. In due formati: la scatola da 500 g e quella da un chilo.

Sale fino iodato delle saline di Turda, in Transilvania. La scatola blu del sale da tavola romeno.

Sale ricristallizzato extrafino, iodato, delle saline di Turda. Si scioglie subito: per impasti e salamoie.

Zucchero bianco cristallino nel sacchetto di carta con il ricamo tradizionale: per le conserve, i dolci e il tè.

Il bicarbonato dell'Est nella scatola rossa: per far lievitare i dolci, ammorbidire i legumi e pulire in cucina.

Bicarbonato alimentare in scatola da 300 g, di produzione turca. Nei dolci al posto del lievito, con un'acidità (aceto, kefir, limone) che lo attivi.

Il bicarbonato «Premium» della Чемпіон: nei preparati per torte e nelle frittelle, mezzo cucchiaino ogni mezzo chilo di farina.

Bicarbonato nel barattolo con tappo a vite: si richiude e non prende umidità. Comodo per chi lo usa poco alla volta.

Lo zucchero a velo già profumato alla vaniglia: si setaccia sul cozonac e sulle ciambelle, o si impasta nella glassa.

Lo zucchero a velo alla vaniglia per spolverare cozonac, checuri e crostate, o da sciogliere nelle creme.

La bustina di zucchero vanigliato da impastare nei dolci o da spolverare sui croissant e sulle ciambelle.

Zucchero di canna a cristalli ambrati: nel caffè, nel tè e negli impasti a cui dà una nota di melassa.

Miscela di spezie per un chilo di pollo, con il sacchetto da forno incluso. Niente teglia da lavare.

Il mix da grigliata romeno: sale, paprica, aglio, pepe e erbe. Si strofina sulla carne mezz'ora prima della brace.

Il mix per le costine al forno o alla brace: paprica affumicata, aglio, pepe e peperoncino. Si massaggia sulla carne e si lascia riposare.

Il condimento universale per il maiale, dall'arrosto alla cotoletta: sale, pepe, aglio, coriandolo e paprica.

Per il pesce al forno o in padella: pepe, aglio, limone in polvere, timo e paprica. Si spolvera prima della cottura.

Sale, senape, paprica, peperoncino, aglio e zenzero: dà al pollo arrosto un bel colore rosso e un gusto deciso. Si strofina prima della cottura.

Aglio (32%), timo, paprica, cumino, rosmarino e maggiorana: il mix della tocăniță de miel e dell'agnello al forno. Si aggiunge a inizio cottura.

La versione polacca del condimento per pollo: sale, aglio, senape, paprica, coriandolo e curcuma. Per la coscia in padella o il pollo marinato nello yogurt.

Il mix romeno per il pollo: paprica, aglio, curcuma ed erbe. Si strofina sulla carne prima del forno o della padella.

Coriandolo (40%), paprica dolce, chili e cumino: la miscela uzbeka per marinare la carne dello spiedino. Busta grande da 100 g.

Il terzo della serie Punga Magică: aglio e nota affumicata per 800 g di maiale, con il sacchetto da forno incluso.

Paprica dolce e piccante, cipolla, maggiorana, cumino e santoreggia: un cucchiaino per mezzo chilo di carne. Anche sulle verdure al forno.

La bustina tedesca per l'arrosto: sale, cipolla, farina di mais, aglio, timo, rosmarino e alloro. Si mescola con l'olio e si spalma sulla carne prima del forno.

Per la carne alla griglia: farina di senape, timo, pangrattato, paprica dolce, pepe bianco, coriandolo e cumino. Si condisce la carne da un lato solo.

Sale, cipolla, senape, porro, sedano, succo di limone, zenzero e rosmarino: si mescola con l'olio e si versa sul pesce prima del forno.

La bustina per il gulasch: sale, paprica, cipolla, aglio, cumino, timo, alloro e peperoncino. Si unisce alla carne con la conserva di pomodoro e si cuoce venti minuti.

Sale, pepe nero, coriandolo, cumino, maggiorana, cipolla, aglio, noce moscata e pimento: si mescola con l'olio e si spalma sulla lonza prima del forno.

La miscela per marinare la carne dello spiedino: paprica, coriandolo, peperoncino ed erbe. Nella busta trasparente da 60 g, la stessa linea dei sottaceti Ščedryj Kum.

Per marinare la carne dello spiedino: mix di pepi, erbe e spezie, senza coloranti né glutammato. Si massaggia sulla carne la sera prima.

Il mix da grigliata della Чемпіон: pepi, erbe e paprica per la carne alla brace e le verdure al forno. Si spolvera prima di mettere sulla piastra.

Il mix per la carne della linea Profi Chef, senza sale aggiunto: pepi, erbe e spezie. Chi tiene d'occhio il sale dosa a parte.

Il condimento delle chiftele: pepe, aglio, cipolla e aneto già dosati per mezzo chilo di carne macinata.

Le spezie del drob de miel, il polpettone pasquale di interiora e verdure: pepe, aglio, timo e cipolla in un unico plic.

La miscela della linea «Bucătăria românească»: coriandolo, paprica, chili e cumino per impastare un chilo di maiale e insaccare i cârnați di casa.

La miscela per il ripieno dei sarmale: sale, paprica, timo, alloro, pepe e cipolla in polvere. Si impasta con la carne e il riso prima di arrotolare le foglie.

La miscela dei mititei: bicarbonato, aglio, pepe, timo e paprica. Si impasta con la carne macinata e si lascia riposare in frigo prima di formare i rotolini.

Il condimento delle salsicce di casa: aglio, pepe, timo e paprica da impastare con la carne prima di insaccare.

La miscela per i cârnați di casa: coriandolo, cumino, pepe nero, senape, ginepro, aglio, paprica, pimento e timo. Con l'aglio granulato e il sale, poi nel budello.

Sale, pangrattato, senape in polvere, aneto, timo, aglio e prezzemolo: si impasta con la carne macinata, le uova e il pane bagnato. Poi in farina e in padella.

Per 650 g di patate a spicchi: spezie, due cucchiai d'olio e il sacchetto da forno.

Condimento in bustina per insaporire il riso, nella versione del nord-est.

Il khmeli-suneli, la miscela che dà il profumo alla cucina georgiana: coriandolo, fieno greco, aneto, maggiorana e zafferano imeretino. Per il satsivi, il kharcho e la carne.

Cannella, scorza d'arancia, chiodi di garofano e cardamomo: si scalda con una bottiglia di rosso e due cucchiai di uvetta, senza far bollire.

Il mix romeno buono per tutto: sale, pepe, aglio, paprica ed erbe. Nella carne macinata, nelle zuppe e sulle patate.

La versione in busta grande del khmeli-suneli, già salata: per la carne, le verdure e il satsivi. Un cucchiaino basta per una pentola.

Il condimento della morkovcha: coriandolo, peperoncino, aglio e sale marino. Si mescola alle carote grattugiate con olio caldo e aceto.

Il sale svanuri della Georgia: sale con aglio, coriandolo, fieno greco e peperoncino. Si usa al posto del sale su carne, patate e pomodori.

La miscela del plov: cumino, crespino, curcuma e paprica. Si aggiunge al riso con la carne e le carote, a metà cottura.

La versione ucraina piccante del condimento della morkovcha: si mescola alle carote grattugiate con olio caldo, aglio e aceto.

Cannella, chiodi di garofano, anice stellato e cardamomo: si scaldano nel vino rosso con zucchero e una fetta d'arancia, senza far bollire.

La bustina per le patate al forno: sale, coriandolo, cipolla, timo, aglio, paprica dolce e piccante, alloro e zenzero. Con tre cucchiai d'olio e in teglia.

Il khmeli-suneli della linea «Smaky svitu» di Lyubystok, senza sale: con utskho-suneli e zafferano imeretino. Per il lobio, il kharcho e i piatti di carne e verdure.

L'adjika secca georgiana: aglio 30%, sale, fieno greco e paprica. Uno o due cucchiai per chilo nelle zuppe, nei sughi e sulla carne o il pesce in umido.

La miscela del plov nella bustina ucraina: cumino, crespino e peperoncino, senza coloranti né glutammato. Si aggiunge al riso con la carne e le carote.

Il khmeli-suneli nella bustina da una volta: con fieno greco azzurro e basilico. Per le melanzane arrotolate, il satsivi, il lobio e la carne.

Il condimento della morkovcha nella bustina singola: coriandolo, aglio e peperoncino. Si versa sulle carote grattugiate con olio caldo e aceto.

La versione salata del khmeli-suneli: sale con coriandolo, basilico, menta, alloro, maggiorana, trigonella e santoreggia. Si usa al posto del sale sulla carne, sui fagioli e nelle zuppe.

La versione delicata della morkovcha: coriandolo, pepe nero, noce moscata, paprica e aglio, con poco chili. Sulle carote grattugiate con olio caldo e aceto.

Semi di senape nera e bianca (81%), coriandolo, pepe, alloro, ginepro e semi di aneto: il sacchetto che va nella salamoia dei cetrioli e della giardiniera.

La busta che fa i cetrioli sott'aceto in giornata: si scioglie in acqua bollente con aceto e zucchero e si versa calda sulle verdure. Versione piccante, con peperoncino.

La stessa preparazione rapida in versione agrodolce, la più usata per cetrioli, cavolfiore, cipolline e peperoni. I vasetti sigillati non vanno sterilizzati.

Aneto, aglio e foglia di ribes nero: la bustina ucraina per i cetrioli croccanti in barattolo. Rende 10 litri di salamoia.

Riso parboiled a grana lunga, quello di tutti i giorni in Brasile: resta sgranato e non scuoce.

I fagioli neri della feijoada, coltivati e selezionati in Brasile.

La base della farofa e del pirão. Senza glutine.

Proteina di soia secca: si reidrata in acqua o brodo e prende il posto della carne nel gulasch, nelle polpette e nei sughi. Base della cucina di digiuno.

Gli "otto" di pasta che in Romania si cuociono il 9 marzo con noci, zucchero e cannella. Fuori stagione restano una pasta da minestra dolce.

Fogli di carta di riso vietnamita per spring roll e involtini nem: si ammorbidiscono in acqua e si farciscono. Solo riso, sale e acqua.

L'orzo spezzato (jačnevaja) in cinque sacchetti da bollire direttamente in pentola: venti minuti e la kaša è pronta, senza scolare né misurare.

Riso a grano tondo, qualità 1, senza glutine: per sarmale, pilaf, budino di riso e minestre. Cottura 15 minuti.

Riso a grano lungo, qualità 1, che resta sgranato: per il pilaf, le insalate di riso e come contorno. Cottura 15 minuti.

Il riso a chicco tondo pensato per le sarmale: assorbe il sugo e lega il ripieno di carne nelle foglie di verza. Atifco, trent'anni in Romania.

Riso a chicco lungo per il pilaf, che resta sgranato in padella. Qualità 1, il sacchetto da chilo.

Le «conchiglie» di cereali integrali al cioccolato, senza sciroppo di glucosio-fruttosio: la colazione dei bambini con il latte.

Semi di lino interi, fonte di omega-3 e omega-6: nello yogurt, nel pane fatto in casa o macinati al momento.

Miglio decorticato a chicco giallo: per la pšonnaja kaša con latte e burro, o come contorno al posto del riso.

Miglio decorticato nel doypack richiudibile con la cerniera: la kasha di miglio di ogni giorno, dolce con il latte o salata con la zucca.

Couscous a grana fine, pronto in cinque minuti con acqua bollente: base per il tajine, per l'insalata fredda o come contorno.

Palline di crusca di segale croccanti, da mangiare nel latte, nello yogurt o così com'è. Adatte al digiuno ortodosso («можно в пост»).

I cubetti di proteina di soia da reidratare: assorbono il sugo e fanno da carne nella tocăniță, nel gulasch e nelle sarmale di magro.

Farina bianca superiore da grano romeno, fine e «pufoasă»: quella del cozonac di Pasqua e Natale, dei pani dolci e delle brioche di casa.

Il griș di Boromir: semolino di grano per la crema del mattino con latte e marmellata, per gli gnocchi (găluște) della zuppa e per i papanași.

Il semolino della stessa linea Hatynka della grechka a cottura rapida: per la kasha di semolino del mattino con latte e zucchero.

Semolino di grano macinato fine: per la mannaja kaša, i syrniki o come addensante nei dolci al cucchiaio.

La farina di mais a grana media della Boromir: la mămăligă da servire con brânză, smântână e uovo, o accanto alla ciorbă.

Mălai degerminato, senza germe: cuoce più liscio e si conserva più a lungo. Per la mămăligă e per impanare.

La farina di mais bianco precotta per arepas, tamales e bollos: si impasta solo con acqua e sale. Senza glutine e senza OGM.

Semolino di grano nel barattolo con tappo a vite: si richiude e non si impacca. Per la mannaja kaša, i syrniki e i dolci al cucchiaio.

Fecola di patate: addensa il kissel, le salse e le creme e alleggerisce gli impasti. Si scioglie sempre in acqua fredda prima di finire nel caldo.

Fagioli bianchi secchi a chicco medio, per la ciorbă de fasole, la iahnie e la fasole bătută. Ammollo la sera prima.

Fagioli bianchi selezionati («bob ales»), a chicco lungo: per la zuppa nel pane, per lo stufato con costine affumicate o la purea di fagioli.

Fagioli bianchi a chicco grande, qualità 1: restano interi in cottura, per la iahnie de fasole e i fagioli con ciolan affumicato.

Ceci secchi da ammollare la sera prima: per lo houmus, le zuppe o i ceci lessati al naturale.

Piselli gialli spezzati: la base della zuppa di piselli e del purè, senza ammollo lungo.

Piselli spezzati di Zhytnytsia: per la zuppa di piselli densa o il purè, si cuociono senza ammollo lungo.

La versione verde dei piselli spezzati Ukraïnka: stesso uso della varietà gialla, colore e sapore più decisi.

Piselli verdi spezzati da ammollare: per la zuppa di piselli, il purè o la gorohova kasha. Il sacco grande da famiglia.

Piselli gialli spezzati, i più dolci: cuociono fino a diventare crema, per la zuppa densa o il purè accanto alla carne.

Orzo perlato in sacchetti monoporzione: una busta nell'acqua bollente salata, 40 minuti, e il chicco esce sgranato. Per il rassolnik o come contorno.

Grano spezzato fine, pronto in 5-10 minuti: la kasha di grano di ogni giorno, semplice con burro o latte.

La «Artek», grano tenero spezzato molto fine: la kasha classica dell'infanzia, cotta con latte e zucchero o come contorno salato.

Grano spezzato della linea Увелка, la stessa dell'orzo perlato e spezzato: per la kasha di grano o come contorno.

Bulgur in cinque bustine monoporzione da bollire: quindici minuti in acqua e il contorno è pronto, senza scolare né misurare.

Bulgur sfuso di Yarmarka, lo stesso marchio delle bustine da cottura: contorno rassicurante, pronto in 15 minuti.

Orzo spezzato fine della linea Hatynka: la kasha d'orzo di ogni giorno, con latte o come contorno salato.

Chicchi di grano interi per la kutia, il piatto rituale natalizio e funebre ucraino: si cuoce e si condisce con miele, papavero e frutta secca.

Orzo perlato della stessa linea Белоцерковская del grano saraceno tostato: per l'orzotto, il rassolnik o come contorno.

Orzo perlato di Zhytnytsia, chicco intero: la stessa marca dei piselli spezzati, per zuppe e contorni.

Il grano spezzato grosso di Boromir: più rustico del bulgur, per la ciorbă de arpacaș o come contorno dei Carpazi.

L'orzo perlato della stessa linea Алтайская сказка del grano saraceno: per il rassolnik, l'orzotto o come contorno.

La grechka trattata al vapore, chicco intero. Si cuoce come il riso: è il contorno quotidiano dell'Est.

Grechka in chicco intero a cottura rapida. Il formato grande, quello che si compra per la settimana.

Il grano saraceno della linea Lackmann nel sacchetto bianco, a tostatura leggera: pronto in 15-20 minuti. C'è anche la versione nel sacchetto nero, più tostata.

Grano saraceno decorticato in chicco intero, confezione da un chilo: per la kasha, come contorno o ripieno.

Grano saraceno al vapore, qualità «extra»: chicco intero e uniforme, il classico contorno dell'Est.

Il grano saraceno ucraino selezionato, chicco pulito e intero: la confezione da un chilo per la kasha di ogni giorno.

Il grano saraceno di Makfa, marchio russo storico della pasta e delle farine: chicco intero, pronto in pochi minuti.

Il grano saraceno della linea Щедрый Кум, la stessa dei sottaceti: chicco intero per la kasha o come contorno.

Grano saraceno tostato «alla Belaya Tserkov», ricetta originale: il gusto più intenso e affumicato della grechka classica.

Il grano saraceno di Yarmarka, marchio russo «30 anni con voi»: contorno sgranato, pronto in 15 minuti.

Grano saraceno trattato al vapore nella confezione floreale Slavyanka: chicco intero per la kasha quotidiana.

Grano saraceno decorticato di Salus, chicco intero: la kasha di tutti i giorni, semplice o come contorno.

Fiocchi d'avena per la kasha del mattino: latte, un pizzico di sale e cinque minuti.

Fiocchi d'avena a cottura rapida, pronti in 3-5 minuti: per il porridge del mattino o i biscotti d'avena. Nel sacchetto con la ragazza dai nastri giallo-blu.

Fiocchi d'avena integrali nel doypack richiudibile: per il porridge del mattino, i biscotti o il pane fatto in casa.

Fiocchi d'avena classici da cuocere, nel sacchetto con il mulino a vento. Per la kasha di ogni mattina.

Fiocchi d'avena trattati al vapore, pronti in 5-7 minuti in acqua o latte. La linea Original nera della Lackmann.

Avena schiacciata da chicco intero: chicchi più grandi e spessi dei fiocchi normali, cottura più lunga e kasha più consistente.

Fiocchi d'avena nel sacchetto trasparente con l'etichetta della massaia e il mulino: si vede subito il fiocco grande e chiaro.

Fiocchi d'avena con pezzetti di fragolina di bosco: una bustina, 130 ml d'acqua o latte bollente, cinque minuti. La colazione russa da ufficio.

Avena istantanea con fragola e un tocco di panna: si prepara nella tazza con acqua o latte bollente, in cinque minuti.

Avena istantanea con lampone e mirtillo: la bustina si versa nella tazza, acqua o latte bollente, cinque minuti di attesa.

La versione classica, senza frutta: avena e panna, dolce e cremosa. Per chi ci aggiunge il burro o la marmellata di casa.

Avena istantanea con lampone e panna: bustina, acqua o latte bollente, cinque minuti. Dieci colazioni in una scatola.

Avena senza cottura con albicocca disidratata, ingredienti 100% naturali: acqua o latte caldo e in tre minuti è pronta. Cinque porzioni.

Avena senza cottura con mirtillo nero, ingredienti 100% naturali: acqua o latte caldo e in tre minuti è pronta. Cinque porzioni.

Avena senza cottura con lampone, ingredienti 100% naturali: acqua o latte caldo e in tre minuti è pronta. Cinque porzioni.

L'Ovsjanuška, la kasha istantanea con il gusto «delicato di panna» e pezzetti di lampone: acqua bollente o latte, tre minuti, colazione fatta.

Kasha istantanea con fragola e il gusto delicato di panna della linea Ovsjanuška. Cinque bustine, tre minuti ciascuna.

Avena istantanea con pezzetti di pesca e gusto delicato di panna. Si prepara nella tazza; per chi la vuole più dolce, un cucchiaino di miele.

Avena istantanea con amarena e gusto delicato di panna: la nota acidula della višnja nella kasha del mattino. Cinque bustine.

I dischi di cialda che si alternano alla crema: la torta si monta a freddo, senza accendere il forno.


Cialde verdi, rosa e gialle: la torta a strati delle feste dei bambini.


Pan di Spagna già cotto e affettato in tre dischi: basta bagnarlo e farcirlo.

Fogli neutri da farcire con crema al burro o latte condensato, come si fa in Moldavia.


I dischi scuri della torta Spartak: si farciscono con crema e si lasciano ammorbidire una notte in frigo.

Crema pasticcera fra uno strato e l'altro, briciole sopra e una notte di riposo: la Napoleon di casa.

Base già pronta: si bagna con latte e panna, si copre di caramello e si serve.

I tre fogli di sfoglia della cremșnit: si farciscono con crema pasticcera e si spolvera di zucchero a velo.


I capelli d'angelo di pasta già cotti: si bagnano con sciroppo caldo e si guarniscono con noci o kaymak.

Cestini di cialda da riempire: insalata russa, paté o crema, a seconda del pranzo.

Non sono dolci: la cialda avvolge la cotoletta e resta croccante in padella.

La stessa base della versione rotonda, ma quadrata: per le torte a strati da teglia rettangolare.

Si aggiungono solo brânză dulce e acqua: le frittelle rumene con panna acida e marmellata.

Amido fine per creme, budini e impasti, e per legare i sughi.

La Karpatka polacca: pasta choux gonfia e crema alla vaniglia, nella stessa scatola.


Agar-agar in polvere, il gelificante vegetale per marmellate, zefir e dolci al cucchiaio. Una bustina da 10 g.

Il lievito in polvere brasiliano nella latta rossa storica: «bolos fofos», torte soffici. Per bolo de fubá, pão de queijo e biscotti.

Una bustina in un litro d'acqua fredda, mezz'ora a gonfiare e poi sciogliere a fuoco basso senza far bollire: per l'aspic, il kholodets e le torte.

La bustina rosa di gelatina in polvere, quella di sempre. Si ammolla in acqua fredda e si scioglie a bagnomaria: non deve mai bollire, o perde la presa.

La pectina da agrumi per la marmellata poco dolce: una bustina per un chilo di frutta e soli 250 g di zucchero.

La versione classica, una parte di zucchero per una di frutta: gelifica in un minuto di bollore, per gem, dulceață e jeleuri.

La fecola di patate: rende soffici gli impasti e lega creme, zuppe e sughi. Non è il Gustin — quello è amido di mais.


Il budino Dr. Oetker romeno alla fragola: una bustina, mezzo litro di latte, tre minuti sul fuoco.

Il budino al cioccolato in bustina, da cuocere nel latte. Il dolce veloce delle case romene.

Polvere da montare con il latte freddo: in tre minuti una spuma soda al gusto di panna, per torte e coppe.

Preparato per crema da farcire, ai frutti di bosco: si monta con il latte freddo, senza cottura. Per torte a strati.

Preparato per crema da farcire al limone: latte freddo e fruste, pronta in pochi minuti.

Il dessert al cucchiaio Dr. Oetker alla vaniglia: si mescola con il latte freddo, pronto in tre minuti senza fuoco.

Si sbatte con il latte freddo per tre minuti e si porziona in quattro coppette: il dessert dei giorni in cui non si accende il fuoco.

Il kissel: si scioglie nell'acqua, si porta a bollore mescolando e si beve tiepido o freddo. Il brichetto da 225 g rende un litro e mezzo.

Il kissel «di casa» al gusto di brusnica: acqua, bollore e un minuto di mescolate. Si beve caldo d'inverno o si lascia rapprendere in coppa.

Si versa la bustina in acqua bollente, si mescola fino a sciogliere e si mette in frigo negli stampini: il желе dell'Est, pronto senza cottura.

La versione al mango dello stesso желе bielorusso: acqua bollente, mescolare e in frigo. Con frutta fresca o panna sopra.

Bustina di gelatina alla pesca: acqua calda, mescolare e in frigo negli stampini. Con la frutta fresca sopra.

La stessa gelatina nel gusto arancia, nella busta richiudibile: si prepara in acqua calda e si lascia rapprendere in frigo.

La galaretka polacca: la bustina in mezzo litro d'acqua bollente, si mescola e si mette in frigo. Anche come copertura lucida della cheesecake.

Il gusto più polacco della serie: l'agrest, l'uva spina acidula. Mezzo litro d'acqua bollente, si mescola e in frigo.

Gelatina alla pesca: da sola in coppa, o versata ancora liquida sulla cheesecake fredda con le pesche sciroppate.

La poziomka, la fragolina di bosco: più profumata della fragola. Con la panna montata sopra.

Gelatina al lampone, la classica dei dolci polacchi: sopra il pan di Spagna con la frutta, o a cubetti nella crema.

Gelatina all'arancia: si prepara in mezzo litro d'acqua e si lascia rapprendere in frigo, anche come copertura lucida della torta.

La wiśnia, l'amarena acidula: il settimo gusto della serie. Mezzo litro d'acqua bollente, si mescola e in frigo.

Il желе all'amarena: la bustina in acqua bollente, si mescola fino a sciogliere e si mette in frigo negli stampini. Con la panna o la frutta fresca sopra.

Mora e mirtillo insieme, il gusto più scuro della serie bielorussa: acqua bollente, mescolare e in frigo. Anche come copertura lucida di una torta fredda.

Il желе al kiwi, verde e acidulo: si scioglie in acqua bollente e si lascia rapprendere in frigo. Con le fette di kiwi fresco sopra.

Il cocco grattugiato per le torte, i cozonaci e i biscotti: si spolvera sopra o si impasta dentro.

Il cocco grattugiato fine della Mogyi ungherese: per i biscotti, il cozonac e le palline al cocco che si fanno senza forno.

Tre miscele perlate in un solo sacchetto — coniglietti, uova e perline — per decorare la pasca, il cozonac e i biscotti di Pasqua.

I dischetti di zucchero colorati della linea Ornamente: sulla glassa dei biscotti, sui cupcake e sul gelato.

Stelle, perline argentate e granelli scuri: il mix «magia della notte» per le torte di compleanno e i dolci di Halloween.

Cinque miscele in un sacchetto — stelline, vermicelli, perline — per biscotti, ciambelle, torte e gelato.

Il latte condensato di sempre: nel caffè, sui blini, o come base della crema per le torte.

Già pronto da spalmare: sui cestini di frolla, sulle cialde o sul pane.

Il condensato cotto finché non diventa caramello. È il ripieno delle noci di frolla e delle cialde farcite.

Panna condensata con lo zucchero, nel sacchetto col tappo: si dosa e si richiude.

Il kajmak polacco: latte intero cotto piano fino al caramello. Per il sernik, le torte e i pancake.

Burro di arachidi con i pezzetti interi dentro, per chi lo vuole croccante.


Il condensato cotto fino al caramello, già pronto: sulle cialde, nei bignè o a cucchiaiate.


Burro di arachidi cremoso nel vasetto di vetro. Sul pane, nei dolci, nelle salse satay.

Il ripieno del makowiec già fatto: papavero azzurro al 21%, uvetta e scorza d'arancia candita. Si apre e si spalma sulla pasta stesa, senza cuocere niente.

La confettura rumena di albicocche, densa e poco zuccherina. Della casa che la fa dal 1942.


L'amarena, più acidula della ciliegia: sul pane, nelle crostate o dentro le clatite.

Prugne cotte a lungo, scure e quasi senza zucchero aggiunto. Il ripieno dei cornulețe e dei papanași.

Solo frutta e zucchero, ricetta tradizionale. Tiene la cottura, quindi va bene anche come ripieno da forno.

Miele montato con i mirtilli rossi di palude: denso, acidulo, da mangiare col cucchiaio o sciogliere nel tè.

Miele di melata di bosco: scuro, poco dolce, con il gusto di resina più che di fiori. Prodotto e confezionato da un apicoltore della zona.

Prugne cotte a lungo finché non diventano una crema scura e densa. Sul pane, dentro i cornulețe o nelle gogoși.



Le bacche arancioni dell'olivello, passate crude con lo zucchero: aspre e resinose. Un cucchiaio nel tè caldo.


Solo prugne cotte a lungo finché non diventano crema. Nessuno zucchero aggiunto: il dolce è tutto della frutta.

Prugne cotte a lungo finché non diventano una crema scura e densa. Il vaso chiuso con la carta pieghettata è quello di sempre.

Noci raccolte ancora verdi e cotte finché non diventano una confettura scura da spalmare. Diversa dal varenye, dove le noci restano intere.

Frutta cruda tritata con lo zucchero, non cotta: mantiene il profumo del lampone fresco. Un cucchiaio nel tè o nell'acqua fredda.


Purea di prugne al 40% con mela: densa, adatta ai ripieni dei piroghi come al pane della colazione.

Sciroppo denso di olivello spinoso, arancione e acidulo. Un cucchiaio nel tè caldo, sull'acqua frizzante o sui pancake.

Sciroppo di bacche di rosa canina, rosso scuro. Si allunga con acqua o si versa nel tè, come si fa in Russia.

La dulceață non è una confettura: la frutta resta intera nello sciroppo. Un cucchiaio nel piattino, accanto al caffè.



Petali di rosa e zucchero: un cucchiaino in un bicchiere d'acqua fredda fa lo sciroppo, oppure si mangia al cucchiaio.



Fragole intere cotte nello zucchero, dalla casa che le fa dal 1901. I frutti restano interi: si vedono attraverso il vetro.

La dulceață non è una confettura passata: la frutta resta intera nello sciroppo. Si mangia al cucchiaio, accanto al caffè o sul pane.



I petali di rosa cotti nello zucchero: una delle poche conserve fatte con un fiore. Profumatissima, si usa nei dolci o si mangia al cucchiaio.

Non è frutta: barbabietola rossa cotta nello zucchero con lo zenzero. Sta bene con i formaggi stagionati e con la carne fredda.

Mirtilli neri interi nello sciroppo, con molta frutta e poco altro.

Peperoncini interi cotti nello zucchero: dolce davanti e piccante subito dopo. Sui formaggi, sulla carne alla griglia o sul pane con il burro.

Spicchi di mela cotogna cotti nello sciroppo, ambrati e ancora sodi. Il varenye si serve al cucchiaio, con il tè.

Ciliegie bianche intere nello sciroppo: più delicata e meno acida di quella di amarena.

La linea Tëšča, «la suocera»: frutta cotta con lo zucchero, morbida, da spalmare sul pane o da sciogliere nel tè.




Le noci raccolte ancora verdi, col guscio tenero, cotte intere nello sciroppo finché diventano nere e dolci. Si servono col caffè.

Petali di rosa cotti nello zucchero: sciroppo denso e profumo intenso. Un cucchiaino nel tè, o sul pane con il burro.

Fichi interi cotti nello zucchero, morbidi e sciropposi. Con i formaggi stagionati, o al cucchiaio con il tè.


Spicchi di cotogna cotti a lungo nello zucchero, ambrati e translucidi.

Il kompot polacco: amarene intere nel loro sciroppo diluito. Si serve freddo come bevanda e le ciliegie si mangiano alla fine.

Amarene intere nel liquido di cottura, senza zucchero aggiunto.

Ciliegie dolci intere nello sciroppo chiaro, quelle gialle. Si servono fredde, con il loro liquido.

Il corniolo, la bacca rossa e acidula del Caucaso, cotta nello sciroppo e diluita da bere. Rosata e rinfrescante.

Mezze pesche sbucciate nello sciroppo chiaro. Si servono fredde, con il loro liquido.


Cotogne tagliate a cubetti e cotte nello sciroppo: restano sode e profumate.

Spicchi di mandarino interi nel loro sciroppo leggero: da soli, con la panna o su una torta veloce.

Caffè, latte e zucchero con il cioccolato Milka. Basta versare acqua calda.

Caffè, latte e zucchero già dosati. Equilibrato, il più venduto della gamma.

La versione intensa, con più caffè. Per chi lo vuole forte.



Tè istantaneo in granuli al gusto multifrutta: due cucchiaini in acqua calda o fredda. Il tè al limone polacco che si beve al bar, in versione casalinga.

Tè istantaneo in granuli al limone. Si scioglie in acqua calda o fredda; il gusto della herbata z cytryną polacca.

Il cacao solubile con l'orsetto, quello della colazione dei bambini in Polonia. Si scioglie nel latte caldo o freddo.

Tè istantaneo in granuli ai frutti di bosco, con vitamina C. Si scioglie in acqua calda o fredda; il barattolo si richiude.

Tè istantaneo in granuli al lampone, rosa e dolce. Due cucchiaini per bicchiere, buono con ghiaccio.

Radice di cicoria tostata e macinata, da preparare come il caffè: nella moka o all'infusione. Senza caffeina, gusto tostato e un po' amaro. Dall'Ucraina.

Cicoria solubile in polvere con estratto di ginseng: un cucchiaino in acqua calda. Il sostituto del caffè delle case russe, senza caffeina.

Cicoria tostata e macinata, nella busta con zip. Si prepara come il caffè turco o all'infusione; senza caffeina.

Latte in polvere scremato, istantaneo, del caseificio polacco Mlekovita. Per dolci, frullati e per allungare il caffè.

Cacao amaro naturale in polvere, senza zucchero, nella busta con zip. Per dolci e per la cioccolata calda.

Il cacao magro della Dr. Oetker: per l'impasto delle torte, la glassa e la cioccolata calda del pomeriggio.

Tè verde con foglie di menta, in bustina. Leggero, da bere anche al pomeriggio.

Tè verde con pezzetti di zenzero, in bustina. Piccante in fondo, buono anche freddo con limone.

Tè verde aromatizzato alla vaniglia con scorza di limone. Morbido, da pomeriggio.

Tè verde profumato ai fiori di gelsomino, in bustina. Delicato, da pomeriggio.

Il tè verde dell'Azerbaigian, dalle piantagioni di Lənkəran. Nella scatola bianca con le raccoglitrici.

Tè nero azero con timo selvatico (kəklikotu): il modo tradizionale di berlo nel Caucaso, in bicchierino a pera. Foglia sfusa.

Tè nero di Ceylon aromatizzato al bergamotto, nella latta rossa con la moschea. Foglia sfusa, alla maniera dell'Earl Grey.

Cinque gusti di tè nero di Ceylon nella stessa scatola: frutti di bosco, agrumi, fragola e altri. Da provare uno per volta.

Tè nero di Ceylon aromatizzato alla fragola, in bustina. Dolce e profumato, buono anche freddo.

Tè nero di Ceylon a foglia larga, nella scatola rossa con l'elefante. Corposo, da bere con limone e zucchero alla russa.

Tè nero aromatizzato all'uva con petali di rosa, in piramidi. Della linea Royal Tea con il leone dorato.

Tè verde di Ceylon a foglia larga profumato al gelsomino, nella scatola verde. Sfuso.

Il tè nero russo di tutti i giorni, cento bustine nella scatola rossa. Forte, da bere con limone.

Earl Grey in bustine a doppia camera, ciascuna nel suo sacchetto. La linea verde scuro di Greenfield.

Tè nero aromatizzato al crespino, la bacca rossa e acidula dei giardini russi. In bustine singole.

La miscela inglese di Ahmad con una nota di bergamotto, in bustine con filo. Con il Tower Bridge sulla scatola.

Tè verde cinese a foglia intera, nella scatola grande da 250 g. Un cucchiaino per tazza, acqua non bollente.

Tè verde profumato ai fiori di gelsomino, sfuso nella scatola da 250 g. Delicato e floreale.

Quattro tè verdi in una scatola: puro, limone, gelsomino e menta. Cinque bustine per gusto, in foil.

Tè verde aromatizzato alla mela cotogna con zenzero, in bustine singole. Della Green Tea Collection.

Tè verde con melissa, in bustine singole. Fresco e leggero, da pomeriggio.

Tè nero con timo, menta e ribes nero, in bustine singole. Della Black Tea Collection.

Tè nero di Ceylon a foglia larga, nella scatola nera con il Big Ben. La miscela più corposa di Impra.

La borsetta con il nastro: trenta bustine di tè neri, verdi e alle erbe della linea ucraina Lovaré. Un regalo già pronto.

La scatola a forma di cuore con un assortimento di bustine. Da regalare com'è.

Golden Mango, Cleopatra's Night, Strawberry Marshmallow e Bahamian Soursop nella stessa scatola: otto bustine per gusto.

L'oolong cinese dalle note di panna, in piramidi di nylon che lasciano aprire la foglia intera.

Tè verde gunpowder con pezzi di fragolina e petali di fiordaliso. Il gusto più amato della linea.

La scatola rotonda rossa con quaranta bustine, quattro tè da dessert. Si regala o si tiene sul tavolo.

Citronella, camomilla e fiori di campo con il mate: un infuso alle erbe senza teina, in piramidi.

Ibisco, petali e frutti di bosco in foglia, nel tubo rosa. Infuso rosso e dolce, senza teina; anche freddo.

Tè nero di Ceylon con fiori e pezzi di frutto della passione, nel tubo rosso. Foglia sfusa, un cucchiaino per tazza.

Il classico Lovaré: tè nero e verde con petali e frutta, nel tubo blu. Sfuso.

Tè verde con petali e frutta secca, nel tubo color sabbia. Foglia sfusa, delicato.

Il cofanetto grande della linea ai fiori: sei gusti, dieci bustine ciascuno. Da regalo.

La salvia in bustina della linea Zielnik Polski, l'erbario del marchio polacco. Solo foglie essiccate.

Timo essiccato in foglia, della casa di Orăștie che lavora piante dal 1929. Un infuso caldo dal profumo che si riconosce subito.

Foglie di eucalipto essiccate, balsamiche e leggermente amare. Si beve caldo, d'inverno.

Le gemme di pino raccolte in primavera: resinose e appena dolci. Un infuso di montagna, poco conosciuto in Italia.

Foglia e radice di tarassaco, il dente di leone dei prati. Gusto amaro e terroso, da bere dopo i pasti.

Foglie di gelso essiccate: un infuso delicato, quasi dolce, molto bevuto in Romania.

Fiori di tiglio in bustina: l'infuso della sera più bevuto in Romania, dolce e profumato. Con un cucchiaino di miele.

Camomilla in bustina, fiori interi essiccati. Quella di sempre, della casa di Orăștie.

L'erba di San Giovanni, dai fiori gialli: infuso amaro e leggermente aromatico. In bustina, oppure sfuso da 50 g (N148).

Semi di finocchio in bustina, dolci e anisati. Si beve dopo i pasti, anche freddo.

Foglie di mirtillo essiccate, non i frutti: un infuso chiaro, tannico, dal gusto di bosco.

Corteccia di frangola in bustina, dal gusto amaro e legnoso. Una delle tisane tradizionali della farmacia contadina rumena.

L'equiseto, la «coda di cavallo» dei fossi: infuso erbaceo, dal gusto neutro. In bustina.

Il ghimpe (Xanthium spinosum), pianta spinosa dei campi: infuso erbaceo, un po' amaro. Difficile da trovare fuori dalla Romania.

Foglie di menta piperita in bustina. Fresca e pulita: si beve calda dopo cena o fredda d'estate.

La menta sfusa di Plafar, la rete di erboristerie rumena. Foglia intera essiccata, un cucchiaio per tazza.

Fiori di sambuco in bustina, profumati e dolci. In Romania si beve d'inverno e con il sambuco si fa anche il socată, la bibita estiva.

Il timo selvatico dai fiori rosa, più delicato del timo da cucina. Infuso caldo, aromatico.

Foglie di ortica in bustina: infuso erbaceo, dal gusto che ricorda gli spinaci. Molto comune nelle case rumene.

Echinacea in bustina, dai fiori rosa a cono. Gusto erbaceo, leggermente pungente.

Semi di cumino dei prati (carvi) in bustina: caldo, speziato, un po' di anice. Si beve dopo i pasti.

La barba di mais essiccata, i filamenti della pannocchia: un infuso leggero, dal gusto neutro e dolciastro.

Foglie di carciofo in bustina: infuso deciso, amaro. Si beve dopo i pasti, senza zucchero.

Bacche di rosa canina e zenzero: acidulo davanti, caldo in fondo. Il classico polacco da bere anche freddo, con una fetta di limone.

Solo bacche di rosa canina spezzate, senza bustina. Colore rosso intenso e gusto acidulo: si dolcifica con un cucchiaino di miele.

Miscela di erbe in bustina della linea Fares. Sulla scatola: tarassaco, cardo e carciofo.

Infuso di frutta alla fragola e fragolina di bosco: rosso, dolce, per i bambini. Buono anche freddo con ghiaccio.

Goji, mirtillo e ribes nero in bustina: un infuso di frutta scuro e acidulo. Senza teina.

Mirtillo rosso e lampone in bustina: rosso acceso, acidulo, profumato. Anche freddo.

Infuso di frutta al mirtillo, scuro e dolce. Il più bevuto della linea alla frutta Fares.

Agrumi in bustina, lime e arancia, su base di ibisco. Acidulo e fresco: buono con ghiaccio.

Miscela di sette piante e fiori in bustina; sulla scatola ibisco, vaniglia e cannella. Rosso, speziato, senza teina.

Bacche di rosa canina in bustina, rosse e acidule. In Romania è l'infuso di casa d'inverno, con il miele.

Camomilla e citronella in bustine foil: infuso dolce e fresco, senza teina. Della linea Fruit & Herb.

Fiori di tiglio e serpillo del Kuban, in piramidi biodegradabili. Raccolta a mano, senza teina.

Infuso di frutta al lampone su base di ibisco, rosso e acidulo. Senza teina, buono freddo. Della Herbal Tea Collection.
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